Eugenia Caldaro, ala del Cus Cagliari femminile di basket, è stata ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla stagione del Cus Cagliari
“Questa è una stagione stimolante e complicata. È lunga, è cambiata la formula del campionato e non ci si può distrarre. Abbiamo dimostrato che possiamo avere un buon impatto e una buona reazione, ma in questa ultima parte di campionato dobbiamo dimostrare di meritare di stare in A2. I playoff non sono distanti, e questo evidenzia come bisogna concentrarsi su se stessi e non sugli altri. Dobbiamo fare meglio che possiamo”.
Sulla A2 e sulla squadra
“Il campionato è molto competitivo, sia per il livello delle squadre, sia a livello di giocatrici con più straniere e giovani presenti. Tutte le partite vanno preparate e giocate, sono tutte imprevedibili. Il Cus? Un gruppo con giocatrici molto competitive, che sa unirsi. Ho fiducia nelle mia compagne, ora sarà il momento per unirci”.
Assenza di derby
“Mi mancano tanto. Un po’ mi sento sarda dopo tutti questi anni, e l’atmosfera dei derby è indescrivibile. Ti fanno tirare fuori l’impensabile, il tifo è molto caldo anche se non numerosissimo. Il coach ci dice che le partite che stiamo facendo sono così importanti da poter essere considerate derby”.
Cambio generazionale nel Cus Cagliari
“Ogni giocatrice, soprattutto le nuove leve, portano freschezza anche nei gesti tecnici: vedere questa leggerezza ti stimola ancora di più per continuare a lavorare. Ti fanno stare sempre sul pezzo e dare sempre di più, a essere competitivo in molto più aspetti. Ho visto tante giocatrici, la cosa più bella è cercare di imparare da ognuna di loro. Alcune sanno fare gesti che io non riuscirò mai a fare. Il mio percorso di studi? Conta, ma negli anni è stato stimolo a fare questa professione. Stando in questo mondo, e in certe difficoltà, ho voluto approfondire di più certi aspetti”.
Per l’intervista completa a Eugenia Caldaro, guarda e ascolta Buongiorno 131 sui nostri canali Youtube e Spotify.












