Andrea Demontis, centrocampista del Cos, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per fare il punto della situazione sulla stagione dei suoi. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Sulla stagione in corso
“Lavoriamo da inizio anno con tante pressioni, ma vogliamo far vedere che la retrocessione dell’anno scorso è stato un caso isolato, siamo inciampati per sbaglio. Abbiamo indirizzato il cammino nel verso giusto, abbiamo fatto sette punti nelle ultime tre partite: vogliamo salvarci, il campionato è molto livellato a eccezione della Scafatese”.
Obiettivi
“Il primo obiettivo è scontato: la salvezza. Poi sarà tutto di guadagnato ciò che arriverà dopo, ma per prima cosa penseremo alla salvezza”.
Sulle sarde del girone G
“Vedo un grande entusiasmo nel Monastir: all’inizio nessuno si aspettava un campionato simile da parte loro, hanno quasi raggiunto la salvezza matematica, anche se è strano da dire dato che sono al terzo posto. A Olbia ci sono ragazzi che conosco e mi dispiace per la loro situazione, stanno cercando di risolvere ma la risalita è dura, anche se possono ancora salvarsi. Auguro la salvezza anche al Budoni, nelle ultime giornate hanno sbagliato qualche partita. Il Latte Dolce ogni anno tira fuori energie in più e riesce a salvarsi. Sono molto fiducioso sulle squadre sarde”.
Livello del campionato
“Quello di quest’anno è uno dei campionati più equilibrati che io abbia mai giocato: a esclusione della Scafatese, gli altri se la giocano con tutti. Ci sono tante squadre da cui ci si può aspettare tanto, l’ultima se la gioca con tutte fino alla seconda in classifica. In D le squadre cambiano tante, molti allenatori cambiano modulo in base all’avversario, ci sono tante variabili a differenza dei campionati più importanti”.
Sulla rosa del Cos
“Lo spogliatoio è uno spettacolo, stiamo molto bene tra noi e lavoriamo seriamente. Loi tiene tanto all’ossatura sarda della squadra, l’80% della rosa è composta da sardi. Noi competiamo in un campionato nazionale ed è motivo d’orgoglio competere con un gruppo quasi tutto sardo, e anche chi non lo è si integra benissimo. Abbiamo un gruppo coeso, i risultati arrivano anche per questo. Chi mi ha stupito? Dico Cabiddu, che sta migliorando ogni anno, in campo lo vedo come un over e mi sta sorprendendo”.












