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Cantù-Sassari 80-78: ultimo quarto ancora fatale, Dinamo sempre più in crisi

Daryl Macon jr., Riccardo Visconti Banco di Sardegna Dinamo Sassari - Nutribullet Treviso Basket Legabasket LBA Serie A Unipol 2025-2026 Sassari, 29/03/2026 Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria
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Sconfitta, ancora una sconfitta per la Dinamo Sassari di coach Veljko Mrsic che cade nel secondo scontro salvezza consecutivo. Serviva una scossa dopo il match contro Treviso, ma così non è stato con il Banco che cade sul campo di Cantù per 80-78. Un ko che fa malissimo, sia per come è andata la gara, sia per quello che potrebbe essere il risvolto della stagione tra calendario e classifica. Ora la corsa salvezza si fa ancora più ardua e la paura retrocessione è sempre più reale. I sardi sono avanti solo di due punti dall’ultima della classe Treviso che ha una gara in meno e la differenza canestri a favore.

La cronaca

Bella partenza da parte del Banco che dopo la cocente sconfitta contro Treviso, approccia in maniera decisa al match. Thomas parte in quintetto, dopo le dure parole che il presidente Sardara gli ha riservato, ed è sicuramente il più impattante dei suoi realizzando 6 degli 8 punti realizzati da Sassari nei primi minuti. Cantù, di contro, se fa fatica a trovare la via del canestro dal pitturato, da oltre l’arco è un cecchino e a suon di triple mette la testa avanti di misura nei primi 4 minuti (9-8). Cantù continua a spingere trovando soluzioni importanti dalla distanza, ma Sassari rimane a contatto trovando in Thomas una bocca di fuoco importante. Buie sblocca i biancoblù dalla distanza, la panchina di Mrsic impatta con decisione, in particolare Mezzanotte dopo aver fatto da spettatore contro Treviso, e la Dinamo azzanna il match trovando in Macon punti preziosi che consentono ai sassaresi di allungare sul tabellone e chiudere sul +8 il primo parziale (20-28). Avvio di secondo parziale disastroso del Banco che fatica a contenere una Cantù che ha totalmente cambiato volto di ritorno sul parquet. La batteria di italiani si carica sulle spalle i biancoazzurri e dalle mani di Basile, De Nicolao e Moraschini arrivano punti importanti che valgono un parziale di 16-3 che vale il +5 Cantù e il time-out Dinamo alla metà del parziale (36-31). Cantù continua a spingere, ma allo stesso tempo è imprecisa nella gestione del pallone, fattore che consente al Banco di avvicinarsi e portarsi a contatto a poco più di un minuto dall’intervallo lungo. Thomas rientra in campo e sotto le plance si fa valere, mentre Marshall e Macon muovono in maniera importante il tabellone toccando il -1 (43-42). Errori e confusione da ambo le parti nell’ultimo minuto quarto, l’unico canestro di questo frangente lo realizza Ballo che permette a Cantù di rientrare negli spogliatoi sul +3 da Sassari (45-42).

Ottimo ritorno dall’intervallo lungo della Dinamo che approccia al secondo tempo così come ha fatto all’inizio del match. Questa volta a trascinare il Banco ci pensano Marshall, McGlynn e Beliauskas: l’americano confermandosi il principale terminale offensivo dei sardi, McGlynn battagliando sotto canestro e il lituano con la prima bomba di giornata. Punti importanti che consentono ai sassaresi non solo di recuperare e sorpassare sul tabellone, ma anche di portarsi sul +5 alla metà del terzo parziale. La gara si accende nella seconda metà di terzo quarto: le maglie difensive si allargano da ambo le parti favorendo lo spettacolo in campo e l’intensità. Sassari trova dalle mani di Macon e Beliauskas punti importanti, con i due che da oltre l’arco fanno male alla squadra di coach De Raffaele che preservano il +5 Dinamo a poco più di un minuto dal termine (61-66). Così come si è chiuso il secondo parziale, anche in questo disattenzioni ed errori grossolani si prendono la scena con il punteggio che non si muove fino al suono della sirena. Green inaugura il canestro in avvio di ultimo parziale, ma Sassari risponde con Mezzanotte da oltre l’arco e Macon portando il Banco sul +8. Cantù però risponde a tono, sfruttando il calo di concentrazione dei sardi e realizzando un contro parziale di 5-0 che porta i padroni di casa pericolosamente sul -3 a poco meno di 7′ dal termine (68-71). Mrsic legge il solito black-out nel finale dei suoi e chiama subito a rapporto la squadra per suonare la carica. Il minuto di pausa non porta i frutti sperati, la Dinamo continua ad accusare il colpo nonostante riesca a tenere comunque la testa avanti sul tabellone grazie ai canestri di Thomas, McGlynn e Marshall. Distacco che rimane tale fino a 3’37” minuti dallo scadere con il tiro aperto concesso a Fevrier dalla distanza che vale il pari a quota 76. Tanta confusione ed errori in questo ultimo spezzone di gara con il tabellone che rimane in equilibrio sul 78-78. Scelte sbagliate sia al tiro, che nella gestione sia dei falli e dei possessi, sono stati questi gli ingredienti che hanno portato il Banco a perdere il secondo scontro diretto consecutivo per la salvezza con Cantù che dalla lunetta mette tra sé e la Dinamo i punti che bastano per imporsi 80-78. Sassari perde ancora, i lombardi gioiscono, agganciano dei biancoblù che toccano il penultimo posto in campionato con un calendario più che impegnativo.

Tabellino

CANTÙ-DINAMO SASSARI 80-78 (20-28; 45-42; 61-66)
(20-28; 25-14; 16-24; 19-12)

Cantù: Moraschini 8, De Nicolao 5, Ballo 13, Bortolani 11, Molteni, Sneed 5, Basile 2, Robinson 4, Fevrier 13, Green 17, Gualdi, Okeke 2.
Coach: 
Walter De Raffaele

Dinamo Sassari: Marshall 21, Buie 5, Macon 15, Zanelli, Seck, Beliauskas 6, Ceron, Vincini 3, Mezzanotte 7, Thomas 13, McGlynn 8, Visconti.
Coach: Veljko Mrsic

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