Il percorso verso un possibile cambio di controllo del Cagliari Calcio entra in una fase decisiva. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il club rossoblù ha già definito una struttura che potrebbe portare la società veicolo Cagliari 1920 LP, guidata dal vice presidente del club Maurizio Fiori, a detenere fino all’80-90% del capitale entro la fine di maggio 2026.
La situazione
Dalla documentazione dell’assemblea straordinaria del 10 febbraio consultata dal sito specializzato Calcio e Finanza emerge un processo graduale. In una prima fase, già avviata, il gruppo di investitori ha raggiunto la soglia del 50% del capitale, arrivando alla parità con la Fluorsid della famiglia di Tommaso Giulini. Questo passaggio ha attivato anche una nuova governance, con la suddivisione delle azioni in due categorie (A e B) e l’introduzione di meccanismi di controllo condiviso sulle decisioni strategiche.
Il passaggio chiave sarà però il cosiddetto “Third Closing”: l’assemblea ha già autorizzato il trasferimento di ulteriori quote da Fluorsid al veicolo guidato da Fiori. Se l’operazione verrà completata entro il 31 maggio 2026, gli investitori potranno salire fino all’80-90%, determinando di fatto il passaggio del controllo del club. Sempre secondo quanto evidenziato da Calcio e Finanza, il sistema è stato costruito per adattarsi a diversi scenari, con tre statuti pronti a entrare in vigore a seconda dell’evoluzione dell’assetto societario. Il processo di crescita della partecipazione era già emerso nei mesi scorsi. Il 20 febbraio il club aveva comunicato il passaggio della quota degli investitori dal 20% al 49%, consolidando la partnership con il gruppo guidato da Fiori e sostenuto anche da Prashant Gupta. Un’operazione inserita, come sottolineato dalla società, in un più ampio progetto di sviluppo che comprende il rafforzamento della struttura societaria e il dossier legato al nuovo stadio.














