Nicola Sechi, giornalista e volto di Dazn, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per parlare del momento attuale del Cagliari di Fabio Pisacane. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Impressioni su Sassuolo-Cagliari
“Prestazione abbastanza inaspettata del Cagliari. Si parla tanto di Serie A a 18 squadre, poiché si arriva a questo punto della stagione che non hanno più nulla da giocarsi, come Sassuolo, Torino e Udinese. Quando una squadra deve salvarsi, i punti vanno fatti contro questi club. Il Sassuolo sta facendo una grande stagione, anche se veniva da tre partite senza vittorie. Poteva essere una trasferta meno ostica rispetto ad altre. Era una partita da vincere, l’impressione è che Pisacane e lo staff abbiano in mano la squadra e ci sia grande fiducia, ma dopo otto partite senza vittorie vanno fatte diverse valutazioni”.
Sul momento del Cagliari e assenza di una punta
“La trasferta di Pisa è stata sottovalutata. Ci si aspettava un Pisa che non sarebbe riuscito a vincere, invece ti ha segnato tre gol, tra cui due in dieci. È una questione di approccio, era inspiegabile un atteggiamento del genere dopo aver visto la prestazione del primo tempo. Anche la paura ha un suo peso: questi giocatori durante il campionato sono sempre stati molto tranquilli, con un allenatore al primo anno di Serie A, e manca la forza mentale di tenere il vantaggio e conquistare punti sul campo. La mia sensazione è che possa subentrare una paura nei giocatori, non abituati a queste situazioni. L’assenza di una punta è una cosa molto complicata da gestire. Nel secondo tempo il Cagliari avrebbe potuto segnare un altro gol su un colpo di testa di Deiola: queste occasioni possono essere risolte da una punta, a seconda del modulo. C’è la difficoltà di andare a concludere, di dare fastidio alla squadra avversaria. Nel calcio di oggi la punta è fondamentale”.
Sui gol presi
“Quando un allenatore deve giocarsi la salvezza e inizia a pensare agli errori individuali, poi diventa complicato. Se continuano a esserci errori individuali, l’allenatore deve pensare a mettere in campo la squadra nel miglior modo possibile. Certe cose sono fuori dalla portata di un allenatore. Pinamonti ha fatto un gran gol, ma per lui è stato anche troppo facile. Manca la fame di prendersi il risultato”.
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