Fabrizio Provitali, ex attaccante del Cagliari tra il 1988 e il 1990 con 61 presenze e 17 reti in maglia rossoblù, ha parlato ai nostri microfoni in vista della sfida di domenica che vedrà gli uomini di Pisacane affrontare il Pisa di Oscar Hiljemark. Di seguito le sue dichiarazioni.
Su Pisa-Cagliari del 1990 che regalò la promozione ai rossoblù di Ranieri e ricordi di quella squadra
“Ho un ricordo indelebile di quella partita, con quel pareggio arrivammo in Serie A e io feci il gol del 2-2. Sono ricordi sempre belli, fa bene ricordargli ogni tanto. Noi giocatori e il mister avevamo dato il massimo in quell’annata, e forse, inaspettatamente secondo tanti addetti ai lavori, riuscimmo a fare un vero capolavoro”.
Sul Cagliari di oggi: gli infortuni hanno condizionato il campionato dei rossoblù?
“Probabilmente gli infortuni hanno condizionato la stagione del Cagliari, ma i rossoblù stanno facendo un ottimo campionato: come credo, l’obiettivo principale è quello di rimanere in Serie A. Con meno infortuni e una squadra al completo forse poteva avere qualche punto, ma nel calcio i “se” e i “ma” contano poco. Ciò non toglie che il Cagliari stia facendo un ottimo campionato per quelle che erano le aspettative, ovvero mantenere la categoria”.
Un giudizio sull’attacco rossoblù: ci si poteva aspettare di più da giocatori come Borrelli, Esposito e Kilicsoy?
“Tutti si aspettano di più dall’attaccante, è colui che finalizza il 70% del lavoro che fa la squadra. Però possono capitare annate dove a ogni tiro in porta si fa gol, e altre in cui ci sono molte più difficoltà. L’importante rimane il lavoro di gruppo e di squadra per l’obiettivo primario, che in questo caso è la Serie A”.
Sull’assenza di Esposito a Pisa e le possibili alternative
“Come rimpiazzare Esposito? Quelle sono scelte obiettive che mister Pisacane valuterà nel lavoro settimanale. Quella di Esposito è un’assenza importante perché sta dimostrando tutto il suo valore. Fare l’allenatore non è semplice, ma quando tu vedi un giocatore tutta la settimana puoi fare le tue valutazioni. Pisacane potrebbe anche rischiare un giovane dall’Under 20 che, preso dall’euforia, può anche risolvere la partita”
Sulla lotta salvezza
“La classifica dice che Pisa e Verona sembrerebbero più in difficoltà delle alte. Per il terzultimo posto era inaspettato che la Cremonese, dopo un girone d’andata importante, si potesse ritrovare in quella situazione. Anche la Fiorentina, che rimane una signora squadra, sta faticando. Non dimentichiamo anche il Lecce, che tira sempre fuori gli artigli nei momenti di difficoltà. Sarà un bel finale di stagione: chi avrà i nervi saldi potrà riuscire a mantenere la categoria, fare il nome di una squadra in particolare candidata alla retrocessione non è semplice. Sicuramente è sempre meglio avere qualche punto in più delle terzultime”












