A pochi giorni dalla sfida contro il Lecce in programma sabato 29 marzo alle 15:00, il Cagliari di Fabio Pisacane si gode il buon momento di forma che l’ha visto, nell’arco di una settimana, sconfiggere la Roma capolista in campionato, ottenere una storica finale di Coppa Italia a discapito della Juventus e uscire dal match di Milano contro l’Inter, con un punto pesante in tasca. Il direttore sportivo e coordinatore del settore giovanile rossoblù Pierluigi Carta, ha parlato così ai microfoni di MondoPrimavera a proposito della stagione vissuta fin qui dal gruppo. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla conquista della finale di Coppa Italia
“Al di là del lustro di essere arrivati in finale ci sono aspetti che come club e come dirigente ci piace sottolineare. Il primo è che non si tratta di un risultato casuale: è storico, senza dubbio, ma figlio di un percorso di tanti anni da parte di chi lavora nel vivaio e di ormai due anni con mister Pisacane e il suo staff alla guida dell’Under 20, che sono riusciti a dare il loro contributo a livello formativo, oltre che nell’identità e nei concetti tecnici e tattici. Il secondo è come questa sia una squadra costruita con tanti giocatori fatti in casa, provenienti dal nostro settore giovanile. Questo risultato è lo specchio di un percorso che parte da lontano. Non siamo abituati ad arrivare in finale, ma i risultati ottenuti ci mostrano come la strada intrapresa sia quella giusta”.
Su Iliev e sul suo primo contratto da professionista
“Non a caso siamo la migliore difesa del campionato Primavera 1. Questo è sicuramente merito di un portiere bravo, a cui abbiamo fatto un contratto da professionista venerdì scorso. Ma sarebbe riduttivo condurre questo risultato solo a lui o a pochi singoli. La squadra fa tantissimo lavoro dietro, gioca in maniera corale. Non è una squadra difensivista, ma che sa difendersi: e questo è merito di un lavoro capillare da parte del mister”.
Futuro
“In Coppa Italia è facile (ride, ndr). Sicuramente abbiamo tutte le carte in regola per provarci, poi è chiaro che il Milan sia una squadra di valore: gioca la Youth League e hanno una formazione U23 che permette loro di portare più ragazzi in squadra. Ma abbiamo dimostrato che a livello tecnico e tattico possiamo giocarcela contro chiunque. In campionato mancano otto partite: dobbiamo pensare a migliorare i 50 punti della stagione scorsa. Poi nel calcio non c’è nulla di scontato, e se continueremo con queste prestazioni non si sa dove potremmo arrivare, lo vedremo alla fine”.
La Redazione