Conferenza stampa della vigilia nella sala stampa del centro sportivo di Asseminello per Fabio Pisacane che ha presentato l’incontro tra Cagliari e Lecce valido per 25ª giornata di Serie A.
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a cura di Francesco Aresu
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13.03 – Termina la conferenza stampa
Su Albarracín: “Agustin ha il calcio dentro, ha tecnica, tiro, vede la porta e sicuramente va gestito da quando è arrivato dal punto di vista fisico dato che il suo campionato era fermo. Mi auguro che per lui valga lo stesso per Kiliçsoy e Rodriguez, che tutti non vedevano l’ora di vederli all’opera: quando li abbiamo visti sono arrivati più pronti e, inconsciamente, anche con una pressione minore. Perché a volte, quando si opera una gestione del genere, si rischia anche di togliere qualcosa al calciatore: personalmente penso che con i giovani l’allenatore debba essere uno scudo, che in certi momenti si prende critiche e rimproveri dai giornalisti per il mancato utilizzo, ma lo fa per alleviare la pressione a questi ragazzi, così che possano essere più liberi di esprimersi”.
Sulla classifica e sulla paura del fare i calcoli: “Se dovesse succedere mi auguro di non vedere o sentire nulla, ho costruito una carriera su dei principi importanti che nel calcio poi permettono di non rilassarti quando inconsciamente questo può accadere. Sono convinto di allenare un gruppo che ha già navigato nella tempesta, che sa quanto sia infida la Serie A e che non commetteremo questo errore, soprattutto perché ci mancano tanti elementi. Match-point? Mancano 13 partite dopo questa, dipende tutto dai punti di vista”.
Sul centrocampo a due: “Può essere una soluzione, Sulemana è pronto a giocare dall’inizio così come altri. C’è un progetto tecnico che stiamo portando avanti da luglio, abbiamo giovani interessanti: siamo quasi a marzo, se qualche giovane si allena bene ed è dentro i meccanismi c’è possibilità di vederlo dall’inizio. Penso che da questo punto di vista sono sempre alla ricerca della soluzione, è più di una settimana che vado oltre il problema cercando di ovviare e mettendo risorse fresche, con l’entusiasmo che in certi momenti serve”.
Pisacane contro Di Francesco: “Mi fa l’effetto come con tutti gli altri. Affronto un allenatore esperto e che al netto di quel che c’è stato, che è acqua passata e abbiamo chiarito, mi piace l’idea di affrontare un tecnico che allena da anni in Serie A e che mi ha lasciato qualcosa dal punto di vista tecnico-tattico”.
Sul Lecce che fa la partita: “I numeri dicono che il Lecce è una squadra seconda per lanci lunghi e alterna pressing alto a ripartenze, è normale che se la metti nelle condizioni di giocare lo fa, perché ha calciatori di categoria con la giusta personalità. Ma abbiamo in testa una fotografia chiara di quel che può essere il Lecce domani, cercheremo di fare un piano gara per provare a portare più episodi possibili a nostro favore. Cercheremo di togliere la profondità a Cheddira”.
Sui simulatori e sulla deriva arbitrale recente: “Sinceramente non entro nei giudizi personali, non mi piace fare processi mediatici però una cosa è certa: il calcio sta perdendo di credibilità. Mi auguro che d’ora in poi si possano fare meno errori, ma mi fermo qua perché da inizio stagione non voglio parlare degli arbitri. Ho letto una dichiarazione recente di un allenatore che ha detto: “sarebbe bello che quando un allenatore ha un episodio a favore vada in sala stampa per lamentarsi di un episodio a favore”. Abbiamo bisogno di ritrovare credibilità”.
Come ha visto Dossena nell’ultima settimana? “A fine partita gli ho fatto i complimenti perché dopo undici mesi senza mezza partita e avendo passato una situazione simile alla sua da calciatore sapevo che non fosse facile. Non era banale che abbia tenuto il campo e sia uscito alla distanza: sono proprio le distanze nella sua situazione a poter creare problemi. L’assenza non giustifica errori o meriti, perché penso che anche allenato in uno stadio simile e contro un avversario come Malen poteva comunque fare delle letture errate. Chi gioca sbaglia, chi non gioca non sbaglierà mai. Ma a me premeva dargli un grandissimo bentornato, lo conosciamo e sapevamo che aveva bisogno di mettrere benzina nelle gambe, ma sulle letture non incide il minutaggio alto o basso che gli permetterà di fare prestazioni top senza fare errori”.
Lavoro psicologico dopo la sconfitta? “Francamente penso che la partita di Roma ci abbia dato degli spunti semplici: ho detto a caldo e anche dopo che la squadra ha sbagliato tantissimo enll’ultimo passaggio. Non voglio dire che abbiamo subito l’atmosfera e la voglia di punti della Roma, ma è normale che qualcosa ci è mancato. Per questo ogni settimana alleniamo la compattezza e la lucidità di scelta nell’avere la palla tra i piedi. Per cui penso che la squadra stia andando oltre quello che realmente ha dentro proprio perché quando ci vengono tolti 6 o 7 potenziali titolari alla lunga questo qualcosa toglie, ma siamo qui per trovare le soluzioni e non piangerci addosso”.
Con Gaetano out sarà Mazzitelli a sostituirlo? “Sicuramente Mazzitelli per caratteristiche mi dà più soluzioni, ma è un altro di quelli che in questo periodo sta spingendo tantissimo: magari l’infortunio di Gaetano mi dà la possibilità di cambiare struttura di gioco. Vedremo cosa dirà la rifinitura di domani”.
Zero gol nel primo quarto d’ora di gara per il Cagliari: come mai? “Per non essere incoerente con le conferenze passate, i numeri sono importanti e non opinabili. Non faccio riferimento a sfortuna e fatalità: se abbiamo segnato zero gol e preso cinque nel primo quarto d’ora c’è qualcosa che va certamente registrato, spero che già domani possa arrivare il primo gol nei primi 15′ senza subirne”.
Cambiano gli interpreti, cambierà anche la tipologia di partita? “L’avevo detto a Roma, ma è stata la chiave anche nell’analisi del giorno dopo. All’andata la Roma ha giocato con Baldanzi come punta, lunedì scorso c’era Malen. Anche la partita di domani sarà una partita diversa come lo saranno quelle successive, perché con un mercato così lungo dove le squadre cambiano pelle sarà difficile avvicinarsi alle gare del girone d’andata. La cosa certa è che ci saranno le stesse difficoltà, la differenza la faranno i dettagli e le letture. Rispettiamo il Lecce come tutti, ma siamo consapevoli che al netto delle assenze l’importante sarà interpretare la partita per quello che la classifica ci permette di ragionare, facendo riferimento a uno scontro diretto in cui la fame la farà da padrona”.
Altri infortunati? “Abbiamo un po’ di assenze, chi manca è importante ma è ancora più importante chi c’è. La forza del Cagliari è nel gruppo, ai vari Belotti, Borrelli, Felici, Deiola e Folorunsho si aggiungono Gaetano e Zé Pedro, che ha avuto un fastidio al polpaccio. Non dico che ce lo aspettassimo, ma è normale che sono due calciatori che nella prima parte di stagione hanno avuto poco minutaggio per situazioni extra-campo e nell’ultimo periodo hanno tirato la carretta. Sono quei giocatori che avevano qualche spia accesa, ma non pensavamo che si sarebbero fermati in questo momento. Dispiace, ma la forza è nel gruppo e sarà l’opportunità per chi aspetta di dare il proprio contributo”.
Domani match point? “All’andata ho definito la partita come una finale perché volevo mandare un segnale, ma ogni scontro diretto è una finale. Domani non è un match-point, ma una gara importante con un avversario difficile. All’andata fu una partita diversa, questa sarà una battaglia di dettagli e letture”.
Come sta Mina e com’è la situazione infermeria? “Mina si è allenato benissimo, sta bene: avevamo bisogno di gestirlo, ma come dico sempre anche il riposo è allenante. Domani sarà della partita, la sua leadership è importante per noi: lo stiamo supportando per regalargli un finale da protagonista qui e fargli vivere un mondiale altrettanto da protagonista”.
12.38 – Inizia la conferenza stampa
12.20 – La conferenza inizierà alle 12.40, dieci minuti più tardi rispetto all’orario previsto inizialmente.
12.10 – Per la seconda giornata di fila il Cagliari chiuderà il turno di Serie A, questa volta però con il match tra le mura amiche contro i salentini allenati dall’ex Eusebio Di Francesco.
12.00 – Buongiorno dalla sala stampa del centro sportivo di Asseminello, pronti per riportarvi le parole di Fabio Pisacane in vista di Cagliari-Lecce.












