Andrea Marinozzi, giornalista di Dazn, è stato ospite ai nostri microfoni nella puntata numero 100 di Buongiorno 131. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Sul Cagliari
Mi sta piacendo il Cagliari, perché sta costruendo e non sta portando avanti un progetto a breve termine. Ha una rosa giovanissima, mi piace il progetto con l’idea di affidare la squadra a Pisacane. In campo ci sono cose piacevoli e altre meno. L’aspetto su cui dovrà lavorare Pisacane è quello mentale, ogni tanto qualche ragazzo stacca la spina. Ci sono anche aspetti di campo, come la difesa delle palle inattive, ma sono tante le cose che mi piacciono di questa squadra, che è molto flessibile. È una squadra molto interessante”.
Sulla sfida contro il Lecce
“Una sconfitta che la aggiungo al momento che sta vivendo il Cagliari. Forse la sensazione di tutti è stata quella di essere salvi, ma, come ha detto Pisacane, la salvezza non deve essere una sensazione, ma un obiettivo. La situazione è positiva, ma non tranquilla. Basta poco, a una squadra che lotta per non retrocedere, ritrovarsi in una situazione complessa. È una questione mentale, poi le assenze e la qualità hanno reso la partita difficile, perché dall’altra c’era una squadra con la bava alla bocca. Pisacane deve lavorare ancora tanto a livello mentale”.
Sulla sfida contro la Lazio
“Il Cagliari dovrà sfruttare il fattore Unipol Domus, che non si è visto contro il Lecce. A Cagliari c’è un furore incredibile che fa in modo che la squadra viaggi dritta. Contro la Lazio può essere la partita giusta per riprendersi dopo le ultime partite negative”.
Su Pisacane
“A me Pisacane piace, così come tutto il progetto. Lui ha vinto la Coppa Italia con la Primavera del Cagliari, e trovare un forte senso d’appartenenza è fondamentale. Trasmetterlo è altrettanto importante, è una spinta in più. Al fianco di Pisacane c’è Murelli, uno di grandissima esperienza. Faccio l’esempio di Ancelotti, che al suo fianco ha il figlio che vede un calcio diverso, è lo stesso con Pisacane e Murelli. Poi mi piacciono i suoi concetti, non so dove possa arrivare”.
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