Oltre al tema stadio e a quello societario, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato anche del momento della squadra e delle difficoltà dei tifosi a seguire la squadra in trasferta.
Sul momento del Cagliari
“Dobbiamo affrontare le ultime otto partite con quanto di buono fatto quest’anno. Ora arriva il momento decisivo, siamo nella media e abbiamo valorizzato tanti ragazzi. Potevamo essere più sereni se non avessimo sbagliato due partite, contro Lecce e Pisa. Oggi quelle due partite ci rimettono in discussione, ma abbiamo i valori per combattere fino alla fine. Sapevamo che questo doveva essere il nostro campionati, siamo centrati sul nostro obiettivo. Speriamo di avere i nostri tifosi a Reggio Emilia dopo essere stati penalizzati a Pisa: l’Osservatorio ha una mano troppo pesante sui tifosi. L’anno scorso dopo Empoli avevamo scritto al ministro Piantedosi: spero di essere ascoltato. Per i nostri tifosi è difficile viaggiare, mi auguro che in futuro tutti possano assistere a più partite”
Caprile e Palestra
Stanno facendo bene, convocazione meritata. Caprile se l’è meritata con le prestazioni nella prima metà dell’anno, Palestra ha avuto più continuità. Lo conoscevo poco, devo dare i meriti ad Angelozzi per averlo portato. Potremmo però godercelo solo in questa stagione. Auguro a entrambi di raggiungere l’obiettivo che tutti gli italiani sperano: ho quattro figli maschi, non hanno mai visto un Mondiale. Faccio gli auguri a loro e a tutta la Nazionale. Voglio citare anche due giovani, come Obert e Kilicsoy: anche loro si giocheranno i Mondiali agli spareggi. Offerte per Caprile? No, è tutto molto prematuro. Sono arrivati probabilmente alcuni osservatori. Ma non ci sono trattative in corso.”.
Sugli arbitri
“Rocchi? Noi club dovevamo incontrarlo, per iniziare a capire come dovrebbe essere la riforma nella testa degli arbitri e quali situazione potrebbero farli performare al meglio. Oggi purtroppo aveva un impegno, ma spero che sia una cosa che verrà fatta a breve. Quest’anno ho avuto l’impressione che, complessivamente, le situazioni su cui c’era da reclamare sono state molte di più rispetto al passato. Non posso parlare a nome delle altre squadre, ma questo forse è sintomo di una situazione di non grande serenità. I bravi arbitri in Italia ci sono: non è questione di qualità, ma di gestione e delle polemiche anche da parte nostra”.














