Daniele Dessena, ex giocatore e capitano del Cagliari con 206 presenze e 12 reti con la maglia rossoblù, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 in vista della sfida che vedrà i rossoblù affrontare il Parma al Tardini. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Su Parma-Cagliari
“Parma è la mia città, sono eternamente grato al club. La carriera di un calciatore poi si ampia e ho avuto modo di stare dieci anni a Cagliari, che ora reputo casa mia per l’affetto della gente e quello che sono riuscito a dimostrare. Il gol in Parma-Cagliari? Non ho mai creduto nel non esultare o il gol dell’ex, mi sono sempre comportato bene e penso che il gol sia una liberazione, indipendentemente da chi lo fai”.
Su Pisacane
“Pisacane è stato un mio compagno di squadra e di mille battaglie. È un ragazzo che rispetto, lo definisco un ‘uomo vero’. Io e lui abbiamo avuto un rapporto vero e ne vado fiero, penso possa dirlo anche lui. Sta facendo un grande campionato, molto bene: sono andato a trovarlo l’anno scorso quando allenava in Primavera, mi ha dato anche qualche lezione. È uno che sa stare dov’è, ma è sempre stata una persona sveglia e attenta. Penso che si faccia voler bene e questo ti permette ti avere un passo in avanti”.
Puntare sui giovani
“Si può parlare di scommessa, ma a Cagliari ci sono persone, a partire dal presidente che saluto e ringrazio, che vedono il calcio, lo capiscono, e se hanno deciso di far fare questo passaggio a Pisacane vuol dire che era pronto. Hanno messo un allenatore preparato, che sa cosa vuol dire giocare e rappresentare il Cagliari. È una scommessa? Si, ma ci sono persone molto competenti, come il presidente o il direttore Angelozzi. Pisacane ci ha messo e ci sta mettendo il suo, sono sicuro che sarà un crescendo”.
Sull’Olbia
“Mi dispiace tanto per la situazione dell’Olbia, volevo chiudere lì la carriera perché pensavo ci fosse qualcosa di importante. Poi sono successe tante cose in società che purtroppo non hanno fatto il bene di Olbia. La piazze e i giocatori hanno accusato questi colpi, ho vissuto scene che mi hanno fatto capire che dovevo smettere: dovevo battermi fino a fine anno, ma poi dopo non era più calcio. Il problema non è solo di soldi, ma di promesse non mantenute. In Sardegna ci sono Cagliari, Olbia e Torres: il caso dell’Olbia rappresenta un patrimonio perso per l’Isola. Ci tengo però a ringraziare il direttore Tatti e Marino che mi hanno voluto fortemente a Olbia, loro hanno cercato di fare il bene del club”.
Sulla partita del Tardini
“Sarà una partita complicata. Il Parma segna poco, ma fa gol importanti ed è molto brava a difendere il risultato. Il Cagliari ha fatto 29 reti: quello che ammiro è che Pisacane è stato bravo nel non stravolgere la sua idea, ma ha fatto accorgimenti in ogni partita, come quella contro la Juventus. Tutto noi sappiamo che il Cagliari ora ha tre partite dove si può raggiungere la salvezza: bisognerà affrontarle con la massima serenità e senso di responsabilità. Poi non sappiamo cosa succederà, ma Pisacane ha una squadra che conosce l’obiettivo. Sarà una partita equilibrata”.
Per l’intervista completa a Daniele Dessena guarda o ascolta Buongiorno 131 sui nostri canali Youtube e Spotify.












