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Basket in Carrozzina | Preziose vittorie in trasferta per Dinamo Lab e Porto Torres

Un'esultanza dell'Asinara Waves Porto Torres | Foto Luigi Canu
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Vincono entrambe in trasferta le formazioni sarde della Serie A di basket in carrozzina. La Dinamo Lab passa sul parquet di Santo Stefano 46-53, mentre l’Asinara Waves Porto Torres espugna Giulianova con il punteggio di 52-61.

Gara equilibrata al PalaCastrum, con i turritani a strappare nel secondo quarto grazie a un ottimo Luszynski da 26 punti: al rientro dagli spogliatoi reazione della squadra di casa, ma l’Asinara Waves riesce a mantenere a qualche possesso di vantaggio gli avversari fino alla sirena finale, espugnando il difficile parquet abruzzese.

Amicacci Giulianova-Porto Torres 52-61
Deco Amicacci Abruzzo: Benvenuto 9, Mehiaoui 21, Tanghe 4, Mandjam, Boganelli 6, Carvalho 8, Topo 4, Hansson, Greco Brakus, McIntyre, Giuranna. All. Di Giusto
Asinara Waves Porto Torres: Choudhry 13, Brown 11, Luszynski 26, Diene 7, Ciciou 4, Bobbato, Quaranta, Falchi, Spanu, Simula.

La Dinamo Lab cambia marcia dopo l’intervallo, e per Santo Stefano non c’è nulla da fare. Nona vittoria su 10 gare in Serie A FIPIC per i biancoblu di coach Mathew Foden, che passano in terra marchigiana col risultato finale di 53-46 e difendono il loro primato in coabitazione con la Briantea. Decisivo il break di 17-5 fatto registrare nel terzo quarto, con i sassaresi che hanno accumulato un bottino di vantaggio poi difeso con successo dagli ultimi assalti dei rivali.  In doppia cifra Esteche (16 punti), Mosler (12 con 11 rimbalzi) e Papi (13). Da segnalare anche l’incisività vicino a canestro di Ghione (15 rimbalzi).  Dopo le schermaglie iniziali, il Santo Stefano prova a produrre il primo allungo con Balsamo per il 14-9. La Dinamo si scuote: Mosler e Papi ricuciono il break, ma alla prima sirena i padroni di casa conservano il loro vantaggio sul 19-17. Nel secondo periodo la contesa si sviluppa sui binari dell’equilibrio: dopo una lunga serie di botta e risposta, Esteche permette al Banco di mettere la testa avanti, Vigoda replica a strettissimo giro di posta, poi Mosler realizza il canestro della parità perfetta al 20′ sul 30-30.

Nel terzo quarto la partita cambia radicalmente: la Dinamo non concede più nulla, e Santo Stefano resta a secco per oltre 5 minuti. Nell’altra metà campo, invece, Esteche e Marquinhos sono i principali artefici del 9-0 di parziale che consente alla Dinamo di prendere il sopravvento. Ghione e soci non si voltano più e chiudono il terzo quarto con un saldo vantaggio di 13 lunghezze. La pratica, però, non è ancora archiviata: nell’ultimo quarto il Santo Stefano moltiplica i suoi tentativi di rimonta con Vigoda e Balsamo. I sassaresi, però, ricacciano indietro gli assalti con Papi, Mosler e Ghione, e al 40′ possono festeggiare un successo meritato, che permette di lasciare alle spalle la sconfitta in volata contro la Briantea.

Il commento di Alberto Esteche: “Siamo soddisfatti per questi due punti. Sapevamo che sarebbe stata una partita complessa, anche perché il livello della Serie A è molto alto. All’inizio abbiamo concesso qualcosa in difesa, poi però siamo rimasti fedeli al piano partita preparato in settimana e, nella ripresa, siamo riusciti a prendere il controllo della gara. Ora dobbiamo continuare a lavorare con la stessa intensità per mantenere questo livello”.

S. STEFANO KOS GROUP-DINAMO LAB 46-53
S. STEFANO: Henriot, Balsamo 13, Vigoda 15, Bassoli 4, Lasri 9, Thiam NE, Scandolaro 2, Giaretti 2, Becker, La Terra 1. Allenatore: Ceriscioli
DINAMO LAB: Papi 13, Mosler 12 (11 reb), Esteche 16, Revuelta, Ghione 6 (15 reb), Canella, Lindblom 2, Saaid, Da Silva 4, Uras, Murakami. Allenatore: Foden
PARZIALI: 19-17; 30-30; 35-47
ARBITRI: De Mattia, Delle Cese

 

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