Poteva andare meglio, ma poteva andare decisamente peggio alla Torres di Alfonso Greco in occasione della sfida pareggiata 0-0 contro il Pineto. Certo, la posta in palio sul campo degli abruzzesi era altissima e l’occasione più che importante. Però, considerati i problemi accusati a ridosso della gara da Sorrentino e Luciani, e quelli avuti a gara in corso da Nunziatini e Mastinu, nonostante l’ottimo ritorno di Zecca dal primo minuto, il punto conquistato contro i ragazzi di Ivan Tisci non è di certo da buttare via, anzi.
Sensazioni
Un pari a reti bianche dal doppio risvolto quello di Pineto. Se si mette il focus sulle occasioni non capitalizzate a dovere, certo, il punto conquistato in Abruzzo ha il sapore di un’occasione mancata. Sia in campo, con le chance sprecate da Diakite nel primo tempo e Di Stefano nella ripresa (per citare quelle più clamorose), sia guardando ai risultati di giornata dagli altri campi. Perché sarebbe bastato solamente un briciolo di freddezza in più sotto porta per portare a casa i tre punti per distanziare di sei lunghezze Sambenedettese e Bra, sorpassare il Forlì e agganciare Perugia e Carpi a quota 37. Arrivando così al match contro il Gubbio con tutta un’altra testa e molte meno pressioni. Se si analizza, invece, il match di sabato 11 aprile in maniera più ottimistica il pari contro i biancoazzurri, rappresenta un passettino in avanti verso la conquista della salvezza diretta. Perché, per citare il proverbio “con i se e con i ma, la storia non si fa”, la Torres ha mandato segnali incoraggianti in termini di prestazione, attaccando con continuità e difendendosi con attenzione, soffrendo poco e niente se non nei primi minuti. Senza tralasciare quanto accaduto nell’avvicinamento alla sfida contro i ragazzi di Tisci. A partire dagli acciacchi di Sorrentino e Luciani, passando per la rifinitura saltata a causa dello sciopero del comparto aereo, per arrivare ai problemi accusati da Mastinu e Nunziatini a gara in corso che gioco forza hanno costretto Greco a cambiare il piano gara sia in termini di gioco e manovra, sia per le armi da utilizzare a gara in corso per portare dalla propria il match.
Destino
Al netto di questi ragionamenti, quello che rimane è il futuro, quindi il prossimo appuntamento di campionato contro il Gubbio. Perché il pari di Pineto lascia ancora il destino della salvezza nelle mani della Torres. E non è una cosa di poco conto. In particolare se si ha modo di giocare la partita più importante dell’annata e mettere la parola fine a una pratica ostica, ricca di insidie e sofferta come quella della salvezza di questa stagione, di fronte al proprio pubblico. Oltre all’aspetto prettamente emotivo di un match pesante quanto delicato, come quello in programma sabato 18 aprile alle ore 20.30 contro gli umbri, ci sono anche i segnali importanti mandati dai rossoblù contro il Pineto che fanno ben sperare. A partire da come arriva la Torres a questa sfida: 6 risultati utili consecutivi e un rendimento, considerando le ultime 10 gare da playoff (6°posto). Passando per la mole di gioco e le occasioni prodotte al Pavone-Mariani, che sebbene non siano state sfruttate a dovere mettono comunque in evidenza la capacità di poter far male da parte dei sassaresi. Il tutto condito dal pacchetto esterni in grande spolvero. Con Zambataro sempre pronto a sfornare cross velenosi all’indirizzo dei compagni e un Zecca indiscutibilmente migliore in campo, tra corsa, mordente in avanti e quel gol annullato a gridare vendetta. Insomma, guardando un po’ a tutto tondo quanto accaduto in Abruzzo e al recente percorso dei ragazzi di Greco i segnali incoraggianti sono tanti. Ma allo stesso tempo è necessario fare uno step a livello di fame e cattiveria, trasformando quindi i segnali positivi di Pineto in fatti concreti nel match contro il Gubbio. Novanta minuti in cui giocarsi una stagione intera per non dover andare poi in Toscana per sfidare un Arezzo con la bava alla bocca e alla ricerca di punti chiave per vincere il campionato. In altre parole, in un momento in cui ci si gioca tutto e si è padroni del proprio destino, per conquistare la salvezza servirà una Torres carica come un cowboy.














