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Serenità, lavoro e costanza: così Fazzini vuole prendersi il Cagliari

Jacopo Fazzini durante Cagliari-Lecce | Foto Luigi Canu
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Un corner dalla sinistra alla mezz’ora del primo tempo, una palla perfetta in mezzo all’area e l’assist per una rete da tre punti: è stato questo il momento più importante della prova offerta da Jacopo Fazzini contro il Lecce, autore di un match di carattere in cui è stato una pedina fondamentale per la vittoria del Cagliari. Il classe 2003 è stato tra i migliori in campo nella delicata sfida dell’Unipol Domus, ma l’ottima prestazione contro i salentini deve essere solo la prima all’interno di una stagione votata alla ricerca del riscatto dopo tempi difficili.

Ripagare la fiducia
Arrivato dopo un’annata certamente non semplice con la maglia della Fiorentina, Fazzini è stato tra i primi colpi del calciomercato estivo del Cagliari. Prestito con diritto di riscatto per il classe 2003 cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, che in rossoblù si è subito ritagliato un ruolo da protagonista nell’undici di Fabio Pisacane. Ho scelto Cagliari perché ho sentito da subito che il club mi voleva davvero. Dopo una stagione difficile avevo bisogno di un ambiente che credesse nelle mie caratteristiche. Qui ho trovato tutto questo e ora tocca a me ripagare la fiducia”, ha dichiarato il calciatore nell’intervista a Domus Rossoblù. Caratteristiche, quelle citate dallo stesso Fazzini, che gli permettono di ricoprire più ruoli nella zona di centrocampo, dalla mezzala al trequartista. Non un goleador, ma un elemento che, se messo nelle condizioni giuste, riesce a far girare bene tutta la squadra, sporcandosi quando il gioco si fa più rude e suonando la carica in fase di ripartenza. In queste prime uscite, Pisacane gli sta riservando lo spazio alla sinistra di Winks, complice anche il raggio d’azione più avanzato offerto in diverse circostanze a Michel Adopo. E proprio nel match contro i salentini è arrivata la sua miglior prestazione da quando ha messo piede in Sardegna. Una prova solida, convincente e con un pallone perfetto arrivato da corner sulla testa di Daniel Maldini, che ha dovuto solo appoggiare a rete per siglare l’1-0 decisivo. Una risposta importante, arrivata dopo due prestazioni sottotono contro Inter e Verona, che dovrà però ripetersi partita dopo partita se l’ambizione del toscano dovesse essere quella di dare una svolta definitiva alla sua carriera e diventare finalmente grande dopo anni da promessa futura. L’opportunità sembrava essere arrivata lo scorso anno con i viola, ma il 2025-26 di Fazzini si è chiuso con un solo assist in 32 presenze tra Serie A, Coppa Italia e Conference League, complici le difficoltà evidenti di tutto l’ambiente e anche qualche acciacco fisico.

Infortuni e riscatto
Già, gli infortuni, nemici che hanno influenzato non poco le ultime due stagioni del classe 2003. Anche nel corso della sua annata migliore, quella 2024-25 in cui mise a referto 6 gol e un assist tra Serie A e Coppa Italia con la maglia dell’Empoli, i problemi a livello fisico non gli permisero di trovare una costanza fondamentale per un giocatore che ora, a 23 anni, ha scelto Cagliari per il riscatto e per consacrarsi definitivamente. Scongiurare i diversi stop del recente passato sarà un grande passo per arrivare al suo obiettivo personale, all’interno di una squadra e un di reparto di centrocampo, condiviso con Winks e Romano, che possano essere in grado di esaltarlo. Contro il Lecce è arrivato il primo, importantissimo, squillo che ha contribuito ai tre punti. Con serenità, lavoro e costanza ci saranno tutti gli elementi per vivere una stagione importante.

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