È il trentesimo minuto di Sassuolo-Cagliari quando, richiamato dalla sala VAR di Lissone, l’arbitro della sfida Daniele Chiffi assegna un calcio di rigore in favore dei rossoblù di Fabio Pisacane per un tocco con la mano di Idzes nell’area di rigore dei padroni di casa. Situazione complessa dal campo – il fischietto veneto è coperto dai corpi del difensore neroverde e di Esposito – ma che viene risolta dall’intervento del VAR Aureliano e dell‘AVAR Di Vuolo che richiamano alla On Field Review l’arbitro.
Episodio che è stato analizzato all’interno di Open VAR, il format di DAZN in collaborazione con FIGC e AIA che mostra i video di alcune delle decisioni arbitrali del weekend di Serie A con gli audio tra arbitro e sala VAR e la spiegazione finale del disegnatore Gianluca Rocchi o di uno sei suoi collaboratori della CAN. Nel caso specifico, il dialogo tra la sala di Lissone e Chiffi è lineare, con l’analisi delle varie telecamere da parte di Aureliano e Di Vuolo e il richiamo al monitor conseguente. L’unica curiosità è relativa alla sanzione disciplinare ai danni di Idzes, punito con il cartellino giallo senza che Chiffi ne facesse menzione durante la revisione e senza che l’ammonizione sia stata segnalata né graficamente né nel report della partita da parte della Lega Serie A. Cartellino però effettivamente mostrato al difensore del Sassuolo, come si evince dal comunicato ufficiale del Giudice Sportivo pubblicato oggi 7 aprile. Dopo aver mostrato il video con l’audio, la conferma da parte del componente della CAN Mauro Tonolini, presente negli studi di DAZN per commentare le decisioni, della bontà della scelta del VAR e di Chiffi di concedere il calcio di rigore in favore del Cagliari, poi realizzato da Esposito per il momentaneo 0-1: “C’è un ottimo lavoro da parte del VAR Aureliano e dell’AVAR di Vuolo che fanno il giro delle telecamere per trovare quelle che possono essere maggiormente esplicative, quindi punto di contatto, dinamica e poi richiamo giustamente alla On Field Review di Daniele Chiffi. L’arbitro era in buona posizione, chiaro che il corpo stesso di Esposito gli ha impedito di poter rilevare questo tocco di mano chiaramente punibile, quindi corretta l’assegnazione del calcio di rigore e corretta l’ammonizione che ne è conseguita”.














