La Torres è chiamata a disputare una gara ostica, in vista della 26^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. I rossoblù saranno infatti ospiti dell’Ascoli, in un ottimo momento di forma, nello Stadio Cino e Lillo Del Duca, nella giornata di giovedì 12 febbraio. Fischio di inizio fissato per le 20:30. Fondato nel 1898, l’Ascoli è, al pari della Vis Pesaro, la squadra più antica del girone, seguito proprio dalla Torres. Nella propria storia, la formazione bianconera ha partecipato per 16 volte alla Serie A, la prima nel 1974, nel segno del presidentissimo Costantino Rozzi e di Carlo Mazzone. Tra chi ha indossato la maglia bianconera ricordiamo Anastasi, Mandorlini, Giordano, Bierhoff, Pagliuca, Barzagli, Quagliarella e in tempi più recenti Dimarco, Frattesi e Orsolini. Nomi illustri si sono seduti sulla panchina marchigiana. Dal citato Mazzone a Boskov, da Bersellini a Castagner e Tesser. Ma anche Cristian Bucchi, che in carriera ha guidato pure la Torres. Tra le due formazioni, anche diversi calciatori condivisi: Roccotelli, Lavecchia, Massimo Demartis, Guberti, Luci, Pesce e per Guiebre, ultimo ad aggiungersi alla lista.
L’allenatore e il modulo
In estate le chiavi della squadra sono state affidate a Francesco Tomei, che da giocatore ha calcato per più di 250 volte i campi di Serie C, disputando anche 26 gare di Serie B con Ancona e Fermana. Tra le altre maglie indossate ci sono quelle di Chieti, Pisa, L’Aquila e Foggia. Terminata la carriera sul prato di gioco, nel 2011 inizia il lungo sodalizio con Eusebio Di Francesco, che segue nelle vesti di vice allenatore e collaboratore al Pescara, al Lecce, al Sassuolo, alla Roma, arrivando in semifinale di Champions League, e al Verona. Nell’estate del 2023 Tomei ha l’opportunità di debuttare come primo allenatore, alla guida del Monopoli, in Serie C, ma l’esperienza si conclude appena prima della fine del girone di andata. Nella stagione 2024/2025 invece guida il Picerno, sempre nel Girone C, conducendolo al primo turno dei playoff. Ora una nuova opportunità nel nuovo Ascoli, per la prima esperienza nel Girone B. Sulla panchina bianconera Tomei, che non sarà in panchina contro la Torres per squalifica, ha preferito schierare i suoi con un 4-2-3-1, declinabile anche in un 4-3-3, contraddistinto da un’idea di calcio propositiva, sulla scia del lavoro svolto nei tanti anni al fianco di Di Francesco.
I duelli chiave
La linea difensiva a quattro di Tomei, che dovrebbe ritornare al 4-2-3-1 dopo il 4-3-3 proposto a Pineto, complice anche il rientro di Rizzo Pinna, andrà a scontrarsi, salvo sorprese, con il consolidato 3-4-2-1 di Alfonso Greco. Con il probabile 4-2-3-1 marchigiano la difesa a tre della Torres sarà messa sotto grande pressione e servirà una consistente mano da parte degli esterni di Greco per evitare pericolose situazioni di inferiorità numerica contro diversi giocatori rapidi e bravi nell’uno contro uno. In avanti infatti la potenza di fuoco a disposizione dell’Ascoli è notevole, con Gori, prima punta fisica e vecchio stile che andrà a dare vita con Antonelli a un confronto caratterizzato da marcature strette e sportellate. A supporto di Gori dovrebbero esserci Rizzo Pinna o Galuppini nel ruolo di trequartista, oltre a D’Uffizi e Oviszach rispettivamente nel ruolo di ala sinistra e destra. L’assenza di Zambataro per squalifica priverà i rossoblù, sulla propria corsia mancina, della corsa necessaria per aiutare la difesa nel contenere Oviszach, dotato di ottime capacità in allungo e nel dribbling, supportato dalla fisicità di Alagna, terzino destro bianconero.
Al posto di Zambataro dovrebbe dunque scendere in campo Liviero, che potrebbe soffrire il passo e la fisicità che Tomei può schierare sulla catena di destra. Servirà un importante contributo in fase difensiva anche della seconda punta rossoblù che stazionerà sulla corsia di Liviero, che potrebbe essere interpretata da Di Stefano. Il compito non sarà facile neanche per Zecca, che sulla sua fascia dovrà affrontare l’esplosività dell’ex compagno Guiebre, che da terzino sinistro sosterrà l’azione del rapido ed estroso D’Uffizi. Nel contesto della gara sarà importante il contributo che Sala, che potrebbe essere riproposto sulla trequarti, potrà dare sia in fase difensiva, aiutando Zecca e i mediani, sia in fase di ripartenza. L’Ascoli infatti dovrebbe giocare una gara prettamente offensiva, portando una costante pressione verso la porta di Zaccagno, ma in questo modo può lasciare degli spazi interessanti per i ribaltamenti di fronte, che punteranno sulle capacità di corsa del duo rossoblù a supporto della prima punta.
Riferimento offensivo della Torres che verosimilmente vivrà una gara difficile, stretto tra i due centrali, il solido Curado e il più mobile Nicoletti. Ecco allora che Diakite o Luciani dovranno essere bravi a far salire la squadra e a giocare delle sponde per innescare la corsa dei compagni. Uno dei fattori della gara saranno inoltre gli ingressi dalla panchina, con l’Ascoli che può contare su uomini come Corazza, Silipo e Chakir, pronti a cambiare il volto dell’attacco bianconero. A disposizione di Greco c’è invece la carta della velocità, con Sorrentino e Lunghi che, se non dovessero essere proposti dal primo minuto, saranno pronti a scombinare le carte a gara iniziata.















