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L’angolo dell’avversario | Torres, le chiavi della sfida alla Sambenedettese

Nicolò Antonelli durante Torres-Sambenedettese | Foto Alessandro Sanna
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Partita cruciale per la Torres, quella valida per la 27^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. I rossoblù saranno infatti di scena sul prato dello Stadio Riviera delle Palme, ospiti della Sambenedettese, altra squadra impegnata nella corsa alla salvezza. Fischio di inizio programmato per le 14:30 di domenica 15 febbraio. La squadra di San Benedetto del Tronto è stata fondata nel 1923 e vanta 21 partecipazioni alla Serie B, vissute a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e poi tra gli anni Settanta e Ottanta. Tra coloro che hanno militato nelle fila dei marchigiani c’è stato Luigi Cagni, ex allenatore anche di Verona, Sampdoria ed Empoli, che con la maglia rossoblù è diventato il terzo giocatore per presenze nella storia della squadra. Hanno invece mosso i primi passi con la Sambenedettese Causio, Zenga e Tacconi. In tempi più recenti la divisa rossoblù è stata indossata da Consigli, Cigarini e Christian Bucchi, che da allenatore ha invece guidato la Torres. Ma non è l’unico protagonista condiviso tra le due squadre. Tra chi ha vestito sia la maglia della Torres che della Sambenedettese ricordiamo Pietro Garau, De Amicis e Manni, nei primi anni Duemila. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Dalla scorsa giornata, la 26^, la panchina rossoblù è stata affidata a Marco Mancinelli, dopo la scelta di separare le strade del club marchigiano e di Filippo D’Alesio, arrivato nelle Marche a partire dalla 18^ giornata per sostituire Ottavio Palladini, nel cui staff era presente proprio lo stesso Mancinelli, che in stagione si è già seduto sulla panchina rossoblù nella 16^ giornata, durante la fase di transizione tra i due predecessori. Da giocatore Mancinelli ha disputato 61 gare in Serie B, tutte con il Verona, condividendo lo spogliatoio anche con l’attuale tecnico del Bologna Vincenzo Italiano. Inoltre Mancinelli ha calcato i campi di Serie C per più di 100 volte, con indosso le maglie di Martina, con cui ha affrontato la Torres di Udassi, Tore Pinna e Frau agli inizi degli anni Duemila, Ancona e dello stesso Verona tra le altre. La carriera da allenatore inizia nel 2015, alla guida del Villa Musone, formazione marchigiana al tempo in Promozione. In seguito allena le giovanili del Villa Musone e della Recanantese, formazione che lo vede poi nelle vesti di vice allenatore dal 2018 al 2021, in Serie D.

Nell’estate del 2021 inizia il sodalizio con l’ex compagno al Verona Nicola Corrent, che segue nelle vesti di vice allenatore prima nelle giovanili veronesi e poi nella prima squadra del Mantova, dall’estate del 2022 sino al febbraio del 2023. Nell’estate del 2023 approda alla Sambenedettese, come vice di Maurizio Lauro, e conclude la stagione alla guida della squadra dopo l’addio dei rossoblù al tecnico campano, raggiungendo la finale playoff, poi persa. Anche nella stagione successiva rimane a San Benedetto del Tronto, ma ritorna a vestire i panni del vice, questa volta di Ottavio Palladini, arrivando a centrare la storica promozione in Serie C. L’avventura in rossoblù termina, come detto, dopo la separazione tra Palladini e la Sambenedettese, con Mancinelli che ora torna nuovamente in rossoblù, questa volta per sedersi in panchina da protagonista. Il ritorno di Mancinelli ha segnato il ritorno alla difesa a quattro, andando così a mettere da parte la linea a tre del suo predecessore. Nella gara del suo debutto il nuovo tecnico rossoblù ha infatti schierato i suoi con il 4-3-2-1, che si può adattare in un 4-4-2, già proposto anche nella partita che lo ha visto traghettare la squadra tra Palladini e D’Alesio a novembre.

I duelli chiave
La linea difensiva a quattro della Sambenedettese dovrà dunque vedersela, verosimilmente, con i tre uomini offensivi dell’ormai consueto 3-4-2-1 proposto da Alfonso Greco. Al centro dell’attacco rossoblù potrebbe tornare uno tra Luciani e Diakite, i quali fornirebbero i muscoli necessari a contrastare una difesa molto fisica come quella della Sambenedettese, che può schierare dei giocatori con un’altezza non inferiore al metro e ottanta anche nel ruolo di terzini, i quali dovrebbero essere interpretati da due tra Tosi, Zoboletti e Zini. I fisici terzini marchigiani potrebbero però pagare il differente passo nei primi metri rispetto ai trequartisti rossoblù, che dovrebbero mettere in difficoltà anche Greco, il quale dovrà scegliere due giocatori tra l’imprescindibile Sala e Di Stefano e Sorrentino, entrambi in ottima forma e dotati di ottimo spunto in accelerazione. Quello che è certo è che potrebbero andarsi a formare delle interessanti situazioni di due contro uno con protagoniste le seconde punte della Torres, le quali, supportate dagli esterni (Zecca e il rientrante Zambataro), potrebbero prendere in contropiede i terzini della Sambenedettese, specialmente nelle situazioni di ripartenza.

Mattia Sala durante Torres-Juventus Next Gen | Foto Alessandro Sanna

In mezzo al campo, ipotizzando la riproposizione di un centrocampo a tre da parte di Mancinelli, la Torres potrebbe trovarsi in situazione di inferiorità numerica, con i mediani sassaresi, due tra Giorico, Brentan e Mastinu, salvo sorprese, che in fase di costruzione potrebbero soffrire il pressing di un centrocampo dinamico come quello marchigiano, che dovrebbe essere formato dall’esperto Candellori, da Piccoli e da Touré. Davanti alla porta di Zaccagno, Antonelli è atteso da una gara sporca e di cuore contro il giovane gigante Lonardo (193cm), il quale dovrebbe essere favorito rispetto all’esperto Eusepi, migliore marcatore marchigiano. Alle sue spalle o ai suoi lati, in caso di un 4-3-3, dovrebbero agire l’ex Torino e Serie A Vittorio Parigini e Matteo Stoppa, attaccante rapido e funambolico arrivato a gennaio dal Catania, entrambi in grado di metter in difficoltà i centrali di Greco grazie alle qualità nel dribbling. Il trio offensivo della Sambenedettese proverà quindi a mettere sotto dura prova la retroguardia sassarese, che dovrà essere opportunamente supportata da Zecca e Zambataro per evitare pericolose situazioni di tre contro tre.

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