La Torres si avvicina  alla 34^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. I rossoblù affronteranno sul prato del Vanni Sanna il Livorno, alle prese con un periodo non semplice ma sempre con i playoff nel mirino. Fischio di inizio fissato per le ore 14:30 di sabato 28 marzo. Gli amaranto, fondati nel 1915, hanno consistenti trascorsi tra Serie A e Serie B e contano anche una partecipazione alla Coppa UEFA nel 2006. Tra chi ha indossato la divisa amaranto si ricordano due campioni del mondo come Amelia e Barone e uno d’Europa come Chiellini, oltre ad Armando Picchi, Cristiano Lucarelli, Protti, Tacconi, Fiore, Candreva e Diamanti, per citarne alcuni. Tra Torres e Livorno ci sono stati anche alcuni protagonisti condivisi. Su tutti Andrea Luci, leggenda dei toscani (428 presenze) e indimenticato protagonista della formazione sassarese nell’annata 2005/06. Ma anche Davide Marchini, Pasquale Maiorino, Aleandro Rosi e Giacomo Siniega, che hanno vestito entrambe le maglie in carriera. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.
L’allenatore e il modulo
Dalla 14^ giornata la panchina amaranto è stata affidata a Roberto Venturato, che ha preso il posto di Alessandro Formisano. La carriera da allenatore di Venturato inizia nelle giovanili del Pizzighettone, di cui allena la prima squadra dal 2002 all’estate del 2007, quando ricopre il ruolo di vice allenatore della Cremonese sino al 2009, per la maggior parte del tempo come vice di Emiliano Mondonico. Nel marzo del 2009 prende le redini della squadra grigiorossa, che allena sino all’estate del 2010, arrivando alla finale dei playoff, ma vedendo sfuggire la Serie B proprio sul più bello per mano del Varese. Dopo tre esperienze in Serie D con Castellana, Piacenza e Pergolettese, nel 2015 approda sulla panchina del Cittadella, in Lega Pro.
Al primo anno alla guida dei veneti, Venturato trascina il Cittadella alla vittoria del campionato e al sogno Serie B, che disputa sempre sulla panchina granata per altre cinque stagioni, non classificandosi mai al di sotto della sesta posizione e arrivando nel 2018 prima alla semifinale dei playoff per la Serie A e poi nel 2019 e nel 2021 sino alla finale, persa in entrambi i casi contro delle corregionali, Verona e Venezia.  Dopo la conclusione della splendida esperienza in granata, Venturato sposa la causa della SPAL nel gennaio del 2022, sempre in Serie B. Conclude la stagione portando gli estensi alla salvezza, ma dopo poche giornate del campionato successivo viene esonerato. Ora, dopo tre anni senza panchina, per Venturato c’è l’opportunità targata Livorno, che ha approcciato al meglio fermando il Ravenna al debutto. Venturato, dal suo arrivo in panchina, ha schierato gli amaranto con un 4-3-1-2, modificando l’assetto tattico proposto in precedenza da Formisano, che si basava principalmente sulla difesa a tre, con il 4-2-3-1 come variante.
I duelli chiave
Salvo clamorosi colpi di scena, i due allenatori non dovrebbero scostarsi dallo spartito suonato in precedenza. Al 4-3-1-2 di Venturato, Alfonso Greco dovrebbe quindi contrapporre il collaudato 3-4-2-1. Attenzione dunque al potenziale tre contro tre che potrebbe crearsi tra la difesa rossoblù e gli uomini offensivi del Livorno, con le due punte fisiche, scelte tra capitan Dionisi, Di Carmine e il finlandese Väyrynen, che andranno ad impensierire Antonelli e soci sui duelli aerei, specialmente se il tecnico amaranto dovesse schierare gli ultimi due contemporaneamente. A completare il trio c’è il trequartista toscano, che dovrebbe essere interpretato da Peralta e che proverà a creare scompiglio con i suoi movimenti tra le linee. Sarà quindi compito dei mediani rossoblù (che probabilmente saranno ancora una volta Mastinu e Giorico) cercare di inibire il trequartista del Livorno, pur in una situazione di potenziale inferiorità numerica che non renderà le cose semplici. Il trio in mediana di Venturato, molto dinamico, darà filo da torcere in fase di non possesso, pressando e cercando di limitare la manovra rossoblù. Dal punto di vista fisico, la gara in mezzo al campo dovrebbe essere abbastanza equilibrata, con uno tra i due brevilinei Hamlili e Odjer che andrà a fare il perno centrale, supportato da Bonassi e uno tra Biondi e Luperini, con quest’ultimo che, se schierato, potrebbe essere l’elemento in più per gli amaranto sulle palle alte, grazie ai suoi 186cm di altezza.
Gli schieramenti in campo potrebbero lasciare degli spazi interessanti per gli esterni rossoblù, che dovrebbero essere ancora una volta interpretati da Sala sulla destra, vista la prolungata assenza di Zecca dal campo, e da Zambataro sulla corsia sinistra. I terzini toscani sono tutti più strutturati fisicamente degli esterni di Greco, con Venturato che sulla sinistra può contare su Falasco e Haveri, mentre nel ruolo di terzino destro può schierare il giovane scuola Atalanta Ghezzi o Mawete. Tutti al di sopra del metro e ottanta, si va dai 181cm di Mawete ai 191cm di Haveri, i terzini amaranto sono tutti dotati di ottima gamba e propensione ad accompagnare la manovra, soprattutto Haveri e Mawete, e potrebbero così lasciare il fianco scoperto per la rapidità e la corsa di Sala e Zambataro, con quest’ultimo che nello stretto potrebbe avere un buon vantaggio rispetto all’avversario di giornata sulla fascia. Anche al centro della difesa il Livorno propone altezze importanti, con gli esperti Noce e l’ex Fiorentina Camporese, arrivato a gennaio. Toccherà verosimilmente a Luciani il compito di guidare l’attacco rossoblù e di duellare con i due centrali toscani, supportato dalla rapidità di Di Stefano e Sorrentino, che potrebbero approfittare della differenza di passo nei confronti di Noce e Camporese per provare a bucare la difesa amaranto, soprattutto in occasione di eventuali ripartenze.
















