Altra sfida delicata, quella che attende la Torres nella 29^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. I ragazzi di Alfonso Greco saranno infatti impegnati sul prato dello Stadio Tullo Morgagni, casa del neopromosso Forlì, che ha come obiettivo primario la salvezza, ma che può anche sperare in qualcosa di più. Fischio di inizio fissato per le 14:30 di sabato 28 febbraio. Fondato nel 1919, il Forlì ha disputato per una sola volta la Serie B, nel lontano campionato 1946/1947. Con la maglia biancorossa hanno mosso i primi passi nel calcio l’ex portiere del Milan Sebastiano Rossi, Emanuele Giaccherini e Federico Baschirotto, mentre tra i volti passati sulla panchina del Forlì c’è anche Attilio Bardi, che da giocatore ha legato le proprie gesta anche alla maglia della Torres. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.
L’allenatore e il modulo
Dopo la promozione in Serie C la società biancorossa ha deciso di dare di nuovo fiducia all’artefice della promozione, Alessandro Miramari, arrivato sulla panchina romagnola nella stagione 2024/2025 e già nella storia del Forlì. Da calciatore ha indossato i guanti nel ruolo di portiere, principalmente nelle categorie minori, mentre la carriera di allenatore è stata abbastanza atipica ma di successo. A partire dall’esperienza come allenatore nel calcio a 5 (dove per un periodo ha anche giocato, mantenendo un doppio ruolo), culminata con il successo da tecnico nel campionato italiano con la formazione Under 15 del Bologna. Nell’estate del 2020 Miramari accetta la chiamata del Corticella, formazione di calcio di un quartiere di Bologna, sua città natale. Con la squadra emiliana scala le gerarchie calcistiche, passando dall’Eccellenza alla Serie D, dove nella stagione 2022/2023, alla guida della squadra neopromossa, non solo centra i playoff, ma li vince. Prima elimina la Pistoiese e poi in finale regola il Carpi con un secco 2-0. Miramari rimane alla guida del Corticella anche nella stagione 2023/2024 di Serie D, che termina in terza posizione dietro Carpi e Ravenna, con cui perde la finale dei playoff (2-1 il risultato).
Nell’estate del 2024 le ottime prestazioni portano il tecnico bolognese alla corte del Forlì, che più volte, nei confronti con il Corticella, ha sperimentato sulla propria pelle la bravura di Miramari. Il resto è storia recente, con la promozione conquistata grazie a un girone di Serie D dominato con 84 punti conquistati sui 102 disponibili, a +10 dal Ravenna secondo. Il modulo impiegato da Miramari per il suo Forlì è il 4-3-3, caratterizzato da un’idea di calcio effervescente, contraddistinta dalla volontà di creare tanto e di far divertire sia il pubblico che i giocatori. Alla base di tutto c’è il principio di occupare gli spazi liberi, che consente ai suoi giocatori una certa mobilità in campo, sempre con la mentalità offensiva a fare da filo conduttore.
I duelli chiave
Sia il 4-3-3 del Forlì che il 3-4-2-1 della Torres, confermati salvo sorprese da parte di Miramari o Greco, saranno condizionati da delle assenze pesanti. Il tridente offensivo romagnolo dovrà infatti fare a meno di Petrelli (capocannoniere della squadra con 6 gol), fuori da tempo per infortunio e probabilmente anche di Macrì (5 gol), uscito malconcio dall’ultima gara. Sarà dunque uno tra il giovane Selvini, l’esperto Trombetta o il dirompente Zagrè a ricoprire il ruolo di prima punta e ad ingaggiare duello con Antonelli, con Zagrè che forse è l’interprete che potrebbe mettere in maggiore difficoltà il centrale rossoblù, il quale potrebbe soffrire maggiormente il dinamismo piuttosto che la grande fisicità dell’attaccante arrivato a gennaio dal Ravenna. A proposito di rinforzi arrivati nel mercato invernale dal Ravenna, in casa rossoblù Luciani si candida di nuovo a una maglia da titolare e, con il supporto delle due seconde punte, interpretate verosimilmente da Sorrentino e Di Stefano, punta a sfondare la guardia dei due centrali del Forlì, i giovani Elia e Palomba (ex Olbia), dotati di ottima fisicità, ma che potrebbero soffrire la rapidità e le combinazioni nello stretto degli attaccanti rossoblù.
A centrocampo non sarà della gara invece Mattia Sala, squalificato, così come Menarini (4 gol) per il Forlì. Il trio in mediana romagnolo sarà quindi probabilmente composto da De Risio e Franzolini, che forniscono muscoli e dinamismo, oltre a Scaccabarozzi, che nasce come trequartista e al quale saranno affidati compiti di regia. La coppia di mediani rossoblù potrebbe così trovarsi spesso in condizioni di inferiorità numerica, che potrebbero influenzare la costruzione della manovra da parte della squadra di Greco. Da vedere se il tecnico rossoblù vorrà provare a schierare il doppio regista (Giorico più Mastinu), o se propenderà per un giocatore più aggressivo, come Brentan o Masala, da affiancare ad uno dei cervelli della squadra. Un grande lavoro dovrà essere svolto dagli esterni rossoblù, verosimilmente Zecca a destra e uno tra Zambataro o Liviero sulla sinistra, i quali dovranno dare una mano alla retroguardia per evitare di lasciare soli i propri compagni nei duelli individuali che andranno a formarsi con il tridente del Forlì, che può contare sul giovane Farinelli, ala sinistra rapida e brevilinea, che predilige accentrarsi per concludere in porta, dotato di un passo differente nei primi metri rispetto ai centrali rossoblù.














