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L’angolo dell’avversario | Torres, le chiavi della sfida al Carpi

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Giuseppe Mastinu durante Torres-Carpi | Foto Alessandro Sanna
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Dopo il turno infrasettimanale, la Torres è subito chiamata ad affrontare la 31^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. I rossoblù, domenica 8 marzo alle 14:30, scenderanno sul campo dello Stadio Sandro Cabassi, casa del Carpi, formazione alla ricerca di riscatto. La squadra biancorossa, fondata nel 1909, ha raggiunto l’apice della sua storia nel 2015, con la promozione in Serie A e l’unica partecipazione alla massima divisione italiana. Tra i nomi che hanno indossato la maglia emiliana spicca Marco Materazzi, autore di 7 reti in 18 presenze in biancorosso. Rimanendo in tema di difensori, anche un altro campione del mondo come Zaccardo ha vestito i colori del Carpi, così come Buongiorno, oggi al Napoli. Sulla panchina biancorossa si sono seduti pure De Biasi e De Canio, oltre a Stefano Sottili, che ha guidato anche la Torres per una breve parentesi nel 2023. Tra gli ex anche Matteo Liviero, che ha vestito entrambe le maglie in carriera e che disputerà la gara di domenica coni colori rossoblù. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Dopo la separazione da Cristian Serpini, artefice della promozione in Serie C e dell’agile salvezza ottenuta nell’ultima stagione, il club biancorosso ha deciso di puntare su Stefano Cassani, alla prima esperienza tra i professionisti. L’allenatore classe 1989, il più giovane del girone, ha iniziato la sua carriera in panchina tra le giovanili di Fano e Ravenna, prima di diventare collaboratore tecnico nella prima squadra del Fano e di passare poi alla guida del Del Duca Grama, in Eccellenza. Nella stagione 2023/2024 approda al San Marino, in Serie D, raggiungendo un buon quarto posto e la semifinale dei playoff. Nella stagione successiva rimane sempre in Serie D, ma questa volta alla guida del Lentigione, con cui arriva terzo. Nell’estate del 2025 arriva infine la grande occasione per salire di livello, con la chiamata del Carpi. In carriera Cassani ha quasi sempre impiegato la difesa a tre, abitudine che sta confermando anche in Emilia, dove sta adottando il 3-4-2-1 dall’inizio della stagione.

L’allenatore del Carpi, Stefano Cassani

I duelli chiave
Salvo sorprese eclatanti, con variazioni sugli spartiti da parte dei due allenatori, la gara di domenica vedrà affrontarsi due formazioni schierate in modo speculare da Stefano Cassani e Alfonso Greco, entrambe con il 3-4-2-1. Grande importanza assumeranno allora i duelli sugli esterni, dove sarà possibile trovare maggiori spazi rispetto a una zona centrale del campo abbastanza trafficata. Certificata l’assenza di Zecca per un periodo superiore alle aspettative, Greco potrebbe riproporre la coppia di esterni ZambataroLiviero, con uno dei due che però, viste le assenze e i problemi in difesa, potrebbe essere arretrato, con conseguente impiego di Sala sul binario di destra. In ogni caso, se Cassani dovesse optare, come accaduto recentemente, per Cecotti sull’esterno sinistro e Verza su quello destro, metterebbe contro gli esterni rossoblù un duo molto fisico (entrambi sopra i 185cm) e abile nella progressione, ma che potrebbe soffrire lo spunto nel breve di Liviero e soprattutto Zambataro.

Zambataro e Liviero durante Torres-Guidonia | Foto Alessandro Sanna

Come anticipato, la retroguardia rossoblù dovrà affrontare la pesante assenza di Antonelli, squalificato per aver rimediato la quinta ammonizione, con uno tra Idda e Baldi che verosimilmente potrebbero prendere il posto del centrale rossoblù, con Zanandrea, al rientro in gruppo dopo un problema muscolare, che appare più defilato, così come i già citati Liviero e Zambataro. In casa Carpi invece Stefano Cassani potrà finalmente avere a disposizione tutti insieme, compresi i rinforzi offensivi di gennaio, gli uomini offensivi, Puletto, Gaddini e Giani, mai convocati per la stessa gara a causa di una serie di infortuni. Il tre contro tre che dovrebbe dunque andarsi a configurare tra l’attacco emiliano e la difesa di Greco potrebbe dunque essere caratterizzato dalla carenza di riferimenti che i trequartisti emiliani, verosimilmente Puletto e Gaddini, offriranno ai centrali rossoblù, aspetto che potrebbe allargarsi anche all’azione della punta centrale, se questa dovesse essere interpretata da Sall, attaccante strutturato ma rapido, particolarmente efficace nelle ripartenze.

Puletto (a sinistra) e Cecotti (al centro) durante Carpi-SPAL | Foto Nicolò Farina
Puletto (a sinistra) e Cecotti (al centro) durante Carpi-SPAL | Foto Nicolò Farina

Dall’altra parte del campo, nell’altro triplo confronto tra attacco sassarese e difesa biancorossa, Greco potrebbe riproporre un attacco leggero, composto da Sala, Di Stefano e Sorrentino, per provare a prendere in contropiede una difesa emiliana molto solida fisicamente, composta dal terzetto RossiniPanelliZagnoni, ma con un passo differente rispetto alle frecce rossoblù. La variante potrebbe essere ovviamente l’inserimento di Luciani al centro dell’attacco, che servirebbe anche come rinforzo sui calci piazzati contro la Torres, per contrastare la grande fisicità del Carpi, che sino ad ora ha messo a segno 6 gol di testa. Chiusura infine con il doppio confronto in mediana, che appare abbastanza equilibrato sotto il punto di vista fisico, con Figoli e il giovane Rosetti che ricalcano più o meno le strutture di Mastinu e Brentan. Sarà quindi importante capire chi riuscirà a togliere i tempi di gioco all’altro, con l’azione di pressing dei trequartisti in fase di non possesso che potrebbe essere cruciale per ottenere il controllo sul centrocampo e spezzare la manovra avversaria.

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