Un solo ammonito, alcuni errori comunque non decisivi anche grazie al VAR e una prestazione nel complesso sufficiente per Daniele Chiffi, arbitro designato per la sfida tra Sassuolo e Cagliari, terminata sul punteggio di 2-1 in favore dei padroni di casa. Un gara abbastanza semplice, con il fischietto della sezione di Padova che ha lasciato correre il gioco – 22 i falli fischiati – in una partita comunque corretta.
Rigore VAR
Primo episodio dopo pochi secondi dal calcio d’inizio quando, su un pallone vagante a centrocampo, Deiola anticipa Pinamonti che lo colpisce all’altezza della caviglia. Chiffi fischia la punizione in favore del Cagliari, ma sbaglia nel non mostrare il cartellino giallo per imprudenza all’attaccante del Sassuolo. Al 26′ proteste degli ospiti per un tocco con la mano di Idzes dentro l’area di rigore dei neroverdi, con l’arbitro che lascia correre. Difficile per il fischietto veneto vedere l’infrazione del difensore indonesiano, comprensibile il mancato rigore in campo. L’azione prosegue senza che il VAR Aureliano e l‘AVAR Di Vuolo chiedano a Chiffi di fermare il gioco e solo dopo due minuti – con la prima interruzione per una rimessa laterale – arriva il richiamo per l’On Field Review. Evidente il tocco con il pugno da parte di Idzes che, con il braccio largo e in posizione innaturale, toglie il pallone dalla disponibilità di Esposito: inevitabile, dunque, l’assegnazione del rigore per il Cagliari dopo la revisione, corretto non ammonire Idzes nell’occasione. Al 44′ manca un angolo per il Sassuolo quando Caprile devia sopra la traversa una punizione di Laurentié, mentre al 3′ di recupero è corretto non punire con il rigore la deviazione con il gomito di Folorunsho sul cross di Romagna: il numero 90 del Cagliari, infatti, ha le braccia dietro la schiena e non aumenta il volume del corpo.
Ripresa
Il secondo tempo si apre con le proteste del Sassuolo per un calcio di rigore dopo l’intervento di RodrÃguez su Thorstvedt. Fallo netto, ma fuori dai sedici metri come correttamente deciso da Chiffi, così come giusto non ammonire il difensore del Cagliari non essendoci gli estremi per la SPA. Al 50′ arriva il pareggio del Sassuolo con Garcia che batte Caprile con una conclusione dal limite. Sia Koné che Pinamonti sono in posizione geografica di fuorigioco, ma senza che ci sia un impatto visivo per il portiere del Cagliari, coperto soltanto dai propri compagni: tiro che parte da lontano, giocatori del Sassuolo distanti dall’area piccola e mai nel cono visivo di Caprile, corretto assegnare la rete dell’1-1. Al 55′ Walukiewicz entra in ritardo su Folorunsho, manca l’ammonizione per il difensore polacco ex di giornata, mentre al 70′ è giusto annullare il momentaneo 2-1 del Sassuolo segnato da Lipani, con il centrocampista in posizione irregolare sul passaggio filtrante di Thorstvedt. Regolare invece il gol segnato da Pinamonti al 78′, non c’è alcun gioco pericoloso di Bakola nell’anticipo su Sulemana, mentre un minuto prima è supportabile la scelta di Chiffi di non punire Thorstvedt nel duello aereo con Mina sul lato opposto del campo. In occasione del gol arriva l’unica ammonizione della partita, Pinamonti riceve il giallo per essersi tolto la maglia dopo la rete. Ultimo episodio al 79′, Borrelli difende un pallone all’altezza della bandierina venendo tamponato da Walukiewicz per poi, cadendo, colpire il pallone con la mano per fermare il gioco. Condivisibile la scelta di Chiffi di non punire il contrasto del giocatore del Sassuolo, Borrelli si lascia cadere e il metro del direttore di gara coerente con le decisioni precedenti.














