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La Moviola di Roma-Cagliari: cartellini e falli, Marcenaro non mantiene un metro coerente

Matteo Marcenaro arbitro di Roma-Cagliari | Foto Valerio Spano
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Partita senza storia quella tra Roma e Cagliari, terminata sul punteggio di 2-0 per i giallorossi, con una direzione di gara che non è comunque risultata sufficiente. Nessun episodio complesso, ma Matteo Marcenaro, arbitro designato per la sfida dell’Olimpico, non è riuscito a mantenere un metro lineare e coerente, soprattutto nella distribuzione delle sanzioni disciplinari.

Primo tempo
Ben 32 i falli fischiati dall’arbitro della sezione di Genova, 18 commessi dalla Roma e 14 dal Cagliari, con 2 cartellini gialli per la squadra di Gian Piero Gasperini e 4 per quella di Fabio Pisacane. Primi minuti che sono tutti sul duello tra Dossena e Malen, con al 3′ il difensore che atterra l’attaccante giallorosso ai 30 metri dopo essere stato saltato in dribbling: per Marcenaro non ci sono gli estremi per l’azione d’attacco promettente e per il rossoblù arriva un semplice richiamo verbale. Due minuti dopo nuovo intervento falloso di Dossena su Malen, questa volta più netta la SPA e corretto il giallo conseguente mostrato al difensore del Cagliari. Al 20′ primo richiamo da parte del fischietto ligure per Caprile che ritarda notevolmente la rimessa dal fondo per la terza volta in pochi minuti. Al 21′ duello aereo tra Wesley e Palestra, l’esterno della Roma colpisce sì il pallone di testa prima del rossoblù, ma prima travolge in maniera negligente e fallosa il classe 2005 del Cagliari senza che Marcenaro fischi il fallo in favore degli ospiti. Al 27′ entrata in ritardo di Zé Pedro su Pellegrini, nessuna sanzione per il portoghese vista la distanza notevole dall’area rossoblù. Al 29′ Adopo viene pressato da Cristante all’altezza della metà campo, evidente e ripetuta la trattenuta del capitano della Roma, ma per l’arbitro è tutto regolare e il gioco prosegue. Cristante, peraltro, protagonista di numerosi falli nella parte centrale del primo tempo senza che il fischietto ligure, erroneamente, abbia estratto il giallo. Al 30′ sbaglia Marcenaro nel non ammonire Mancini dopo che Palestra, superato Wesley, viene abbattuto dal centrale giallorosso che ferma una promettente azione d’attacco. Al 38′ qualche rischio per Rodríguez che in area contrasta con la gamba alta Pisilli sbilanciandolo con il fianco: per l’arbitro è tutto regolare e il VAR conferma correttamente la decisione presa in campo. Al 40′ intervento duro e in ritardo di Palestra su Soulé – almeno guardando alla dinamica in diretta – e ammonizione per l’esterno del Cagliari, ma dal replay la decisione sembra eccessiva seppur sopportabile dal campo. Primo tempo che si chiude con un minuto di recupero, ma senza che si giochi per 45 secondi dopo uno scontro tra Mazzitelli e Cristante: male Marcenaro nel non allungare ulteriormente il tempo extra.

Ripresa
Il secondo tempo si apre con il rischio giallo per Esposito che al 51′ entra in leggero ritardo su Pellegrini, l’arbitro fischia solo la punizione per la Roma. Al 55′ nuovamente protagonista Pellegrini, questa volta è lui a essere graziato dalla sanzione disciplinare dopo una trattenuta su Adopo utile a bloccare una ripartenza del Cagliari: decisione supportabile vista l’impianto distanza dall’area giallorossa, ma comunque al limite. Al 58′ l’episodio forse più dubbio quando Mazzitelli, nel tentativo di uscire dalla pressione avversaria, cade e poi raccoglie il pallone con le mani “chiedendo” la punizione in proprio favore. Per Marcenaro non c’è fallo e arriva il fischio contro il centrocampista rossoblù, decisione corretta che però non accontenta Mancini, con il difensore che per velocizzare il gioco cerca di recuperare il pallone dal giocatore del Cagliari con una doppia manata sul collo dell’avversario. Arriva il giallo, non ci sono gli estremi per la condotta violenta nemmeno per il VAR e l’AVAR, ma viste alcune decisioni recenti il dubbio di un possibile cartellino rosso resta. Al 61′ ammonito correttamente Gaetano che ferma volontariamente la corsa palla al piede di Malen evitando un’azione pericolosa della Roma, mentre al 75′ non viene punito né con la punizione né dunque con il giallo un blocco evidente e irregolare di Cristante su Obert. Infine gli ultimi due cartellini, entrambi corretti e automatici: prima all’82’ è Zaragoza a fermare Palestra lanciato verso l’area della Roma, poi è Idrissi all’89’ a fare altrettanto sempre sull’esterno spagnolo ex Celta Vigo.

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