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La Moviola di Cagliari-Napoli: Mariani sbaglia poco, ma la prestazione non convince

Maurizio Mariani arbitro di Cagliari-Napoli | Foto Luigi Canu
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Pochi episodi di rilievo e nessun errore realmente decisivo, ma comunque una prestazione non positiva per Maurizio Mariani, arbitro designato per la sfida tra Cagliari e Napoli terminata con il punteggio di 0-1 in favore degli ospiti. Difficile capire il metro utilizzato dal fischietto di Aprilia, apparso lezioso e con la sensazione di voler indirizzare la partita fino al novantesimo senza correre rischi, a costo di fischiare oltre il dovuto.

Primo tempo
Partita decisa dalla rete di McTominay al 2′, gol convalidato dopo un check del VAR per un possibile tocco di mano dello scozzese – che non c’è – e per un altrettanto possibile fuorigioco anche in questo caso non rilevato. Al 5′ Dossena spinge Hojlund poco prima dell’area di rigore, giusto il fischio di Mariani ma manca il giallo per SPA per il difensore del Cagliari. Al 17′ rischia grosso Lobotka che, dopo aver colpito con il piede il pallone, impatta sul fianco di Folorunsho con i tacchetti. Ammonizione corretta, intervento imprudente e non un grave fallo di gioco da espulsione. Un minuto dopo proteste del Cagliari per un presunto tocco con il braccio di Buongiorno nell’area del Napoli, ma dopo un rapido silent check con la sala VAR Mariani lascia proseguire il gioco correttamente con il difensore azzurro che colpisce con la spalla. Al 19′ Folorunsho allarga il braccio in un duello aereo colpendo Beukema, l’arbitro fischia la punizione e non ammonisce il giocatore del Cagliari correttamente. Prima ammonizione della gara per i rossoblù che arriva al 35′ quando Zé Pedro atterra McTominay all’altezza della metà campo fermando una potenziale azione d’attacco: decisione di Mariani corretta e inevitabile. Rivedibili invece le scelte pro-difesa nei due minuti di recupero. Prima Mina, attaccato alle spalle da Olivera, si lascia cadere due volte senza subire fallo, ma per il direttore di gara ci sono gli estremi per la punizione in favore del Cagliari. Poi, pochi secondi dopo, è Esposito sul lato opposto a pressare Gutiérrez e rubare palla senza fallo, ma per Mariani anche in questo caso arriva la punizione in favore del difendente.

Secondo tempo
La ripresa vede il primo episodio al 54′ quando Gutiérrez trattiene a lungo e in maniera plateale Palestra, Mariani concede un vantaggio che non sembra realmente tale e non ammonisce, sbagliando, lo spagnolo del Napoli. Un minuto dopo nuovo duello tra i due esterni, il rossoblù chiede un angolo che però non sembra esserci, bravo l’assistente a concedere la rimessa dal fondo. Al 61′ Mina trattiene Alisson, Mariani prima fa proseguire poi, una volta non concretizzatosi il vantaggio, torna sui suoi passi dimenticando però il giallo per il difensore colombiano per SPA. Ammonizione che arriva inevitabilmente per Olivera al 69′ dopo un’entrata in ritardo su Palestra, mentre al 72′ è il quarto ufficiale Perri ad aiutare Mariani segnalando la rimessa per il Cagliari con Alisson (e non Palestra come rilevato dall’arbitro) a toccare per ultimo il pallone. Al 79′ il fischietto di Aprilia non può vedere il colpo a palla lontana di Mina su Hojlund, intervento che avrebbe meritato il giallo, mentre alle 94′ viene ammonito Dossena per proteste dopo che una sua spinta (evidente) su McTominay in area del Napoli era stata punita da Mariani. Da rilevare i 5 minuti di recupero, pochi, con diverse perdite di tempo di Milinkovic-Savic che avrebbero meritato una sanzione disciplinare.

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