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La Moviola di Cagliari-Juventus | Un buon Massa e un ottimo VAR controllano una gara non complessa

Davide Massa durante Cagliari-Juventus | Foto Valerio Spano
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Prestazione senza grosse complicazioni per Davide Massa, direttore di gara designato per la sfida tra Cagliari e Juventus, valida per la seconda giornata di ritorno di Serie A e terminata con la vittoria dei padroni di casa per 1-0. Qualche sbavatura, un aiuto non da poco del VAR Ghersini e dell‘AVAR Guida in una partita comunque abbastanza corretta al netto di qualche tensione finale fisiologica.

Episodi
Ventotto falli fischiati, leggermente sopra la media del campionato, più un solo cartellino giallo, questo il riassunto disciplinare della prestazione dell’arbitro della sezione di Imperia. Il tentativo di far giocare non è andato sempre nella direzione cercata, ma alla fine anche il tempo effettivo (oltre 56 minuti, ben oltre la media della Serie A) ha dato ragione a Massa nonostante le lamentele in merito del tecnico della Juventus Luciano Spalletti. Al 15′ il primo episodio e non è una situazione collaterale, tutt’altro. L’arbitro ligure, infatti, punisce con il calcio di rigore un presunto fallo di Mazzitelli su Miretti in area del Cagliari. In diretta una decisione che sembrerebbe ineccepibile, ma già dal primo replay si capisce che Massa è stato ingannato da una dinamica non semplice. Il giocatore bianconero entra in area, sta per calciare e il difendente rossoblù, nella fase di corsa e senza alcuna volontà di guadagnare un fallo, mette il piede tra il pallone e Miretti, con quest’ultimo che calcia proprio la gamba di Mazzitelli. Arriva dunque l’On Field Review con Ghersini e Guida che chiamano Massa alla visione delle immagini e, come logica conseguenza, l’arbitro cambia decisione assegnando una punizione in favore del Cagliari al posto del rigore. Al 31′ cade appena dentro l’area dei padroni di casa Yildiz, l’arbitro ottimamente piazzato opta per la simulazione e conseguente cartellino giallo per l’attaccante turco. Decisione supportabile anche se fiscale, Yildiz sembra più scivolare causa campo bagnato che provare ad ingannare Massa. Da notare che poco prima il giocatore bianconero guadagna il possesso con un fallo su Palestra non rilevato dal fischietto di Imperia. Al 38′ qualche protesta per un pallone recuperato da McKennie su Mazzitelli a metà campo, con il Cagliari che reclama un tocco di braccio dell’americano. Massa, perfettamente in controllo e con la visione aperta, lascia correre con ampi gesti e ha ragione, McKennie colpisce il pallone con la spalla. Al 41′ ripartenza del Cagliari che si conclude con Palestra che chiede senza convinzione un calcio di rigore per una spinta di Kelly, bravo Massa a lasciar correre perché è l’esterno rossoblù a perdere da solo aderenza con il terreno. Manca, però, l’ammonizione per imprudenza ai danni di Bremer che a inizio azione aveva fermato con un’entrata in ritardo Gaetano, con l’arbitro che giustamente aveva lasciato correre per il vantaggio, salvo poi dimenticarsi la sanzione disciplinare una volta terminata la giocata del Cagliari. La ripresa, se possibile, regala ancora meno episodi di rilievo. Al 54′ Massa richiama Caprile per una rimessa dal fondo eccessivamente lunga, il portiere accetta l’avviso dell’arbitro. All’85’ scontro ZhegrovaBorrelli ai 40 metri dalla porta del Cagliari, bravo Massa a lasciar correre: nessun fallo del kosovaro sull’attaccante, normale situazione di gioco. Giusti i cinque minuti di recupero – poi prolungati a sei per perdite di tempo – nei quali l’arbitro ha una sbavatura quando al 93′ manca la punizione per fallo in attacco di Bremer siu Obert, azione che poi termina con un angolo per la Juventus e un parapiglia con protagonista Mina sedato con il dialogo da Massa.

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