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Eccellenza: Tempio e Iglesias si giocano la Coppa Italia a Oristano

Saluti a centrocampo tra Tempio e Iglesias prima della gara di campionato | Foto Carlo Achilli
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Ci siamo. È ormai tutto pronto per la finalissima Iglesias-Tempio, che assegnerà l’edizione 2025-2026 della Coppa Italia Eccellenza. Nello splendido scenario dello stadio “Tharros” di Oristano, 90 minuti (più eventuali supplementari e rigori) per decretare chi, tra i minerari e i galluresi, solleverà al cielo l’ambito trofeo e parteciperà, di diritto, alla fase Nazionale, che ricordiamo, mette in palio un posto per la prossima Serie D. Arbitro dell’incontro il signor Sari della sezione di Alghero, coadiuvato dagli assistenti Fronteddu della sezione di Nuoro e Scanu della sezione di Sassari.

Il percorso in Coppa
Percorsi simili per entrambe le squadre, che sono arrivate alla finale superando i 3 turni precedenti previsti. Nel primo turno, programmato tra agosto e settembre, l’Iglesias, ha avuto la meglio nei 2 derby contro il Carbonia: 1-1 allo Zoboli, con il gol di Fidanza a pareggiare il vantaggio di Porcheddu; 2-1 in casa e qualificazione con la doppietta di Capellino. Il Tempio ha invece superato il Calangianus, nell’altro storico derby con le stesse modalità: vittoria in trasferta 1-0 con Zirolia in gol e pareggio 2-2 in casa, con la doppietta di Lemiechevsky. Nei quarti di finale tutto facile per i minerari, 2-0 in casa contro la Ferrini Cagliari e pareggio in casa dei cagliaritani per 2-2; il Tempio ha invece aspettato la gara di ritorno per festeggiare il passaggio del turno nei confronti del Santa Teresa: pareggio 0-0 al Manconi e vittoria 1-0 in trasferta. Nelle semifinali, infine, Iglesias che ha la meglio sul Villasimius: dopo l’1-1 nel Sarrabus, il 2-1 in casa con i gol di Crivellaro e Cancilieri ha regalato l’ultimo atto alla squadra di Murru; per il Tempio, invece, la sconfitta 1-0 in casa dell’Atletico Uri è stata spazzata via dal sontuoso 5-1 della gara di ritorno.

Casa Iglesias
C’è tanta emozione in casa Iglesias per questa prima finale di Coppa Italia della propria storia: mai, infatti, la squadra mineraria era arrivata così in fondo alla competizione. Come visto il percorso è stato lineare: 3 vittorie e 3 pareggi che hanno consentito di arrivare all’ultimo atto della competizione, certificando la crescita della squadra allenata da Murru e della società, tornata nel massimo campionato regionale nel 2022 dopo tanti anni di attesa, cadute e possibili rinascite, con gli anni tra il 2006 e il 2022 caratterizzati da una continuo ping-pong tra Promozione e Prima Categoria. L’obiettivo è tornare nel campionato nazionale di Serie D, che manca dalla stagione 93-94.

L’andamento in questa stagione ha vissuto di alti e (pochi) bassi: l’Iglesias, come detto, sta dando continuità al percorso intrapreso con mister Giampaolo Murru e in questa stagione è diventata una delle contendenti al titolo, stazionando nei primi posti e cercando più volte l’aggancio alla vetta, riuscita al termine del girone d’andata. Proprio tra dicembre e gennaio è arrivata una flessione, con due pareggi e due sconfitte che hanno rallentato la marcia. Il sogno non è svanito, ma con la Coppa Italia si può tentare una strada alternativa al successo. Tra i vari componenti della rosa, non possiamo non menzionare Nicolas Capellino: l’attaccante italo-argentino capocannoniere della squadra con 11 gol, dà esperienza e qualità alla rosa, ed è sicuramente un valore aggiunto per cercare la prima vittoria assoluta in questa competizione.

Qui Tempio
È la seconda finale della Coppa Italia Eccellenza per i Galletti: nel 2003-2004, infatti, nella finale disputata a Ittiri, la squadra gallurese vinse 5-0 contro la Nuorese, vincendo il trofeo e avanzando fino ai quarti di finale nella competizione nazionale. Ed è quello che si augurano i tifosi tempiesi, che raggiungeranno in massa Oristano per assistere a questa Finale. Così come l’Iglesias, anche il Tempio ha vissuto negli anni scorsi tempi complicati: lontani i fasti della C2 e della D, nel 2017 la mancata iscrizione al campionato di Promozione e una ripartenza dalla Seconda Categoria. Da lì un crescendo di vittorie e campionati, fino al ritorno in Eccellenza nella stagione 2023-2024. Tre stagioni contraddistinte da ottimi risultati: al ritorno nella massima categoria è stata la squadra che ha conteso il titolo per lungo tempo all’Ilvamaddalena, mentre nella scorsa stagione la rincorsa alla D si è interrotta nella finale playoff di Macomer contro il Monastir.

In questa stagione il Tempio, per larga parte, si è trovato in testa alla classifica, in solitaria o in co-abitazione con le avversarie, in particolare la Nuorese. Ma come l’Iglesias, anche i galluresi hanno vissuto un periodo complicato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 sono arrivate solo 2 vittorie in 6 partite, che hanno rallentato la marcia, anche se la vetta è distante solo 3 punti. Il giocatore da tenere d’occhio è senza dubbio Bruno Lemiechevsky: doppia cifra anche per l’attaccante ex Calangianus, con 10 reti in tutte le competizioni. Quando c’è da lottare, lui è sempre in prima linea, pronto a lavorare duramente per segnare e per far segnare i compagni.

Chi vincerà la finale a Oristano avrà davvero poco tempo per festeggiare. Il campionato tornerà il 1° febbraio con Tempio-Villasimius e Ilvamaddalena-Iglesias, ma soprattutto occhi puntati anche sulla Finale di Coppa Italia del Lazio: Tempio o Iglesias sfideranno infatti una tra Ferentino e Boreale, impegnate mercoledì 28 gennaio. La doppia sfida Sardegna-Lazio avrà luogo l’11 e il 18 febbraio: andata in Sardegna, ritorno nel Lazio. L’obiettivo è emulare e anzi, migliorare, il risultato dell’Ossese 21/22, l’ultima in ordine di tempo ad essere arrivata quasi in fondo alla competizione nazionale, arrendendosi solo al Barletta in semifinale.

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