Il Campionato di Eccellenza chiude l’anno con l’ultima giornata di andata, e sotto l’albero è tempo di fare il riepilogo di ciò che abbiamo visto in questi ultimi mesi del 2025.
Parola d’ordine: equilibrio
Tanto equilibrio in questi mesi di campionato, sia in testa che in coda: punteggio basso per chi comanda la classifica, con la testa che è passata di mano in mano: Nuorese nella prima parte, poi Tempio, poi le due in coabitazione, una fugace apparizione dell’Ilvamaddalena e ora un triumvirato, con Ilva, Iglesias e Nuorese a dividersi il primato. L’equilibrio si vede anche dalle distanze: 3 punti dal primo al settimo posto, occupato dall’Ossese. Ma anche in coda non si scherza: sono appena 6 i punti dal Villasimius al Sant’Elena ultimo, che tradotto: basta un filotto positivo o negativo per cambiare le carte in tavola.
La situazione in testa
Come detto, sono solo 3 i punti che dividono ben 7 squadre: dai 28 punti del trio di testa ai 25 della coppia Lanusei-Ossese. Sette storie diverse, sette approcci diversi, un solo obiettivo. Finora è stata una vera e propria “rissa reale”, con nessuna squadra che è riuscita a dare lo strappo giusto: ci ha provato il Tempio a cavallo della metà del girone, ma gli ultimi risultati altalenanti hanno frenato la squadra di Cantara, impegnata anche nel percorso di Coppa Italia che ha portato alla Finale di gennaio. Ilvamaddalena e Atletico Uri non hanno per ora rispettato le attese, anche se, nonostante l’inizio al rallentatore, hanno recuperato terreno; manca all’appello l’Ossese, la prima a cambiare allenatore e tuttora unica imbattuta del girone, ma i bianconeri non trovano ancora continuità di risultati. Bene la Nuorese, che da inizio campionato è lì a lottare con le migliori, e menzione a parte per Iglesias e Lanusei: se il percorso dei minerari parte da lontano, con una crescita costante negli anni, per gli ogliastrini il ritorno in Eccellenza è finora super, con un ottimo sesto posto e in piena lotta per la post-season.
La situazione in coda
Equilibrio anche in coda alla classifica, che vede diverse squadre coinvolte. Calangianus e Tortolì sembrano esserne uscite, al momento: percorso in crescita per i giallorossi, dopo una partenza al rallentatore; gli ogliastrini, partiti con due vittorie, hanno ceduto pian piano il passo, cambiato allenatore e ripreso il filo del discorso, vincendo una partita importante a Tempio sotto le feste. Dietro è bagarre, dove il Sant’Elena sembra leggermente in difficoltà: partita tardissimo con la preparazione dopo il ripescaggio, la squadra quartese ha dovuto ricostruire in fretta e furia la rosa, pagando soprattutto all’inizio. Il cambio allenatore e i numerosi arrivi hanno dato una scossa alla squadra, che però continua a rincorrere.
Ci si aspettava un po’ di più da Ferrini e Santa Teresa: i cagliaritani sono stati tra i primi a partire dopo i playout della scorsa stagione, ma fin da subito sono emerse tante difficoltà che hanno rallentato la marcia. Nelle ultime settimane si è visto qualcosa di più, ma a dicembre sono arrivate solo sconfitte che hanno ulteriormente complicato il cammino. Per il Santa Teresa bisogna aprire una parentesi: l’acquisizione del titolo del San Teodoro ha di fatto riportato il grande calcio a Santa Teresa, e dopo un inizio che sembrava promettente, la squadra gallurese non è mai riuscita a mantenersi in una posizione tranquilla di classifica. Normale, quando si deve costruire un progetto da zero, promettente ma poco amalgamato, soprattutto all’inizio. Complice anche un percorso in casa senza vittorie fino all’ultima gara giocata, la dirigenza ha optato per il cambio allenatore: sono arrivate due vittorie nelle ultime due partite che hanno alimentato la speranza di conquistare la salvezza, con il pubblico che non ha mai fatto mancare il sostegno ai giocatori.
Anche il Buddusó partiva con buone ambizioni, ma fin da subito sono emerse le difficoltà della matricola, tornata in Eccellenza dopo tanti anni: ottimo attacco ma difesa rivedibile, e una gran quantità di punti buttati da situazioni di vantaggio. I cambi nella rosa hanno dato equilibrio alla squadra, che ora ha un girone intero per ribaltare la situazione.
Un po’ a sorpresa fanno parte anche Taloro e Villasimius del gruppo di coda. Sorpresa, in parte, per i gavoesi, che come sempre hanno l’obbiettivo di mantenere la categoria per continuare la loro fantastica storia con il campionato di Eccellenza. Andamento altalenante, con qualche picco positivo (vedere la vittoria in casa con l’Ilvamaddalena) e sconfitte preoccupanti (come quella contro il Santa Teresa). Ancor peggio, se possibile, il cammino del Villasimius: partito con ben altre ambizioni, dopo due stagioni con finale di Coppa Italia, finale playoff regionale e un terzo e un sesto posto, ci si aspettava di più dai sarrabesi, costruiti con giocatori di categoria, affiancati da giovani interessanti. Buon avvio ma pian piano i risultati sono mancati, e a farne le spese, come sempre, è l’allenatore con Sebastiano Pinna che si è insediato nelle scorse ore in panchina.
Manca all’appello solo il Carbonia, ma la squadra mineraria è l’unica a essere nel “limbo”: è ben distante dalla zona retrocessione con i suoi 21 punti, ma non è lontanissima dalla zona playoff. Nelle prossime gare capiremmo quelle che saranno le reali ambizioni della squadra di mister Mannu.
Il nuovo anno
Sì partirà presto, domenica 4 gennaio è già campionato e gli occhi saranno, chiaramente, puntati sul Walter Frau di Ossi, che sarà teatro della sfida tra Ossese e Ilvamaddalena. Ne può approfittare la Nuorese in casa contro la Ferrini, mentre Tempio e Iglesias sono in trasferta, a Buddusó e Calangianus. Occhi anche sull’interessante sfida tra Lanusei e Atletico Uri, con i giallorossi che devono ribaltare lo 0-2 dell’andata. Carbonia e Tortolì giocano per l’ottavo posto, mentre in coda sfide incrociate: tra Santa Teresa e Sant’Elena, chi si ferma è perduto (o quasi), mentre in Villasimius-Taloro conterà soprattutto la testa, con i padroni di casa che presenteranno il nuovo allenatore.













