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Cagliari U20, la risalita dei rossoblù passa anche dalle parate di Kehayov

Atanos Kehayov durante Cagliari-Juventus Primavera | Foto Paolo Mastrangelo
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Dopo un avvio di stagione complicato, il Cagliari Primavera di Francesco Pisano sta ritrovando continuità grazie alle ultime tre vittorie consecutive in campionato, arrivate prima dell’eliminazione dalla Coppa Italia (da detentrice del trofeo) con l’Atalanta. La rinascita nel rendimento dei rossoblù passa anche dalle parate di Atanas Kehayov: il 18enne portiere bulgaro, arrivato a fine mercato dalla Roma U20, ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime tre gare di campionato ed è uno dei punti fermi della squadra, con un ottimo e costante rendimento.

Muro rossoblù
Per via dell’inizio di campionato con tante, troppe sconfitte ogni giornata per il Cagliari Primavera è diventata decisiva in chiave classifica, ma gli ultimi risultati hanno fatto risalire il Cagliari in classifica: l’U20 ora si trova al 16° posto con 20 punti, con il successo interno sul Frosinone (3-0) che ha consolidato il cambio di passo dei rossoblù nel cammino verso la salvezza diretta. E parte di questo cambiamento è anche merito di Kehayov: il bulgaro ha subito conquistato una maglia da titolare, sfilandola ad Auseklis, che faticava a trovare continuità. Anche quando le partite non andavano per il verso giusto nelle prime giornate a livello di risultati, Kehayov ha contribuito a contenere i danni, limitando il numero di gol subiti con le sue parate. Via via è cresciuto l’affiatamento dell’ex Roma con la difesa guidata da capitan Cogoni, aspetto che ha permesso al Cagliari di trovare maggiore solidità, tanto che nelle ultime tre gare di campionato la porta rossoblù è rimasta inviolata. Grazie anche a una caratteristica fondamentale per un portiere: la capacità di parare i calci di rigore.

Pararigori
Il classe 2007 di Burgas, nel giro della nazionale U19 bulgara, da inizio stagione si è distinto anche come specialista dai tiri dal dischetto, grazie anche ai suoi 197 centimetri di altezza che lo rendono uno spauracchio per i rigoristi avversari. Nel campionato in corso Kehayov ha parato ben 4 rigori sui 9 assegnati contro il Cagliari: l’ultimo è arrivato nell’ultimo match di Primavera 1 contro il Frosinone, terminato 3-0 per la squadra di Pisano, quando ha neutralizzato il penalty di Ndow nel corso del primo tempo. Nella giornata precedente aveva ipnotizzato il viola Braschi, capocannoniere del Primavera 1, contribuendo al successo per 0-1 a Firenze contro la Fiorentina, una delle squadre favorite per la vittoria finale. In precedenza, Kehayov aveva parato i rigori di Castaldo nella gara contro il Bologna e di Scacchi nel match contro la sua ex squadra, la Roma, entrambi terminati con una sconfitta per i rossoblù. Parate che hanno portato punti e pure rafforzato la fiducia dell’intero reparto difensivo nel portiere bulgaro, confermandolo come un punto di riferimento affidabile e maturo per il Cagliari Primavera.

Eredità importante
Non era facile per Kehayov raccogliere la pesante eredità del connazionale Zari Iliev, reduce da una stagione strepitosa culminata con il successo in Coppa Italia Primavera: il classe 2005, ancora di proprietà del Cagliari, è oggi titolare in Serie C con l’Audace Cerignola. Eppure l’ex Roma sta mantenendo fin qui un rendimento molto positivo, confermandosi una sicurezza tra i pali. Il successo del Cagliari dello scorso anno con Fabio Pisacane in panchina passava in gran parte dalla solidità difensiva, ma nell’ultimo periodo anche la squadra di Pisano sembra aver dato uno scossone importante su questo fronte, alla ricerca di punti salvezza in un campionato complesso come il Primavera 1. Nell’ultimo match disputato dai giovani rossoblù contro l’Atalanta in Coppa Italia, si è però registrato un piccolo passo indietro. I rossoblù sono usciti agli ottavi di finale da campioni in carica, in una partita in cui Kehayov e compagni hanno ingenuamente subito la rete decisiva a inizio gara, con il maestrale a complicare la rimonta. Sul gol di Baldo il bulgaro non è sembrato irreprensibile, rifacendosi poi nel corso della gara, rimediando poi un’espulsione per proteste a partita finita, dopo che l’arbitro non ha concesso un calcio d’angolo sull’ultimo pallone del match, dopo il palo colpito da Costa. Un episodio isolato e sfortunato, che però non cambia il bilancio complessivo di una stagione fin qui positiva per Kehayov e per la squadra.

Guardare avanti
Una cosa appare abbastanza chiara: se il Cagliari Under 20 di Pisano riuscirà a mantenere a lungo la recente solidità difensiva, la salvezza diretta sarà un obiettivo raggiungibile senza grosse difficoltà. Dal canto suo Kehayov, con prestazioni fin qui costanti e la continuità mostrata fin dall’inizio della stagione, resta un punto di riferimento imprescindibile per i rossoblù, che sulle parate del bulgaro, i clean sheet consecutivi e la capacità di gestire i momenti delicati possono costruire un filotto importante di risultati, già a partire dal prossimo impegno contro il Parma, che veleggia nelle zone alte della classifica.

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