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Cagliari, tre domande a…Mario Ielpo: “Mercato? Ranieri dovrà indicare ogni mossa”

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Con la fine del 2022 va in archivio anche il girone d’andata per il Cagliari, con le prime settimane di gennaio decisive per il futuro della squadra rossoblù, tra il ritorno di Claudio Ranieri e la riapertura del mercato. Abbiamo intervistato alcune personalità legate al mondo del club cagliaritano, cui abbiamo fatto tre semplici domande sulle aspettative della stagione di Pavoletti e compagni.


Tra i pali della squadra rossoblù che centrò la doppia promozione dalla Serie C alla Serie A insieme al giovane Claudio Ranieri, c’era anche un portiere che in Sardegna trovò la svolta della propria carriera, Mario Ielpo. Sei le stagioni sull’Isola, più di duecento presenze e un rapporto speciale con la piazza. L’ex portiere rossoblù ha risposto a tre nostre domande sul ritorno in Sardegna dell’allenatore romano e sulla prima parte di stagione del Cagliari.

Quale sarà l’impatto del ritorno di Claudio Ranieri per la stagione del Cagliari?

Innanzitutto dobbiamo premettere che Claudio Ranieri sia un allenatore eccezionale. Ovunque è andato ha ottenuto risultati clamorosi. Per dirne una il Parma in Serie A, per non dire quelle troppo famose ma quelle che uno si scorda nei rivoli di una carriera. Una squadra che era data già retrocessa e poi invece si salvò. L’apporto che può dare al Cagliari è dunque enorme da questo punto di vista. Poi però c’è l’incognita emotiva di tornare nel posto in cui sei considerato un idolo, dove hai fatto benissimo in un momento in cui si vive una situazione di difficoltà. Non sempre i cavalli di ritorno portano fortuna, noi gliela auguriamo perché sia Ranieri che il Cagliari se la meritano”.

Il Cagliari ha a disposizione l’intero girone di ritorno: è ancora possibile la promozione diretta? O è meglio concentrarsi sull’assalto alle prime posizioni playoff?

“Io credo che per il Cagliari già partecipare ai playoff ora come ora sarebbe un risultato importante, a prescindere dalla posizione che verrà raggiunta. Per la promozione diretta non credo ci siano possibilità perché ci sono più di due squadre con molto vantaggio e anche se una dovesse rallentare, altre sarebbero pronte a prenderne il posto. Penso che la promozione diretta possa essere un traguardo difficile da raggiungere”.

Si avvicina il mercato di gennaio. Cosa può servire a questa squadra? Si è parlato di un ritorno anche di Radja Nainggolan: può essere il rinforzo da cui ripartire?

Premetto che non sto riuscendo a seguire tanto la Serie B e il Cagliari. In linea generale, vedendo anche i nomi in rosa mi sembra che il problema non siano i giocatori. Poi ogni allenatore ha quelli su cui conta maggiormente. Non conosco in maniera approfondita la situazione di Nainggolan, i giocatori che vengono presi a gennaio però devono sicuramente essere caldi, pronti a giocare. È stato di certo un giocatore importantissimo, legato alla Sardegna e al Cagliari. Penso invece che la cosa più importante sia che qualsiasi mossa debba essere fatta su indicazione di Ranieri. Perché mi sembra che negli anni passati presidente e allenatore non siano andati dalla stessa parte tra campagna acquisti e modo di giocare della squadra. L’aspetto principale è che vengano consegnate le chiavi a Ranieri, che ha molta più esperienza di tutti. Se si farà così non vedo problemi all’orizzonte”. 

Matteo Cardia

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