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Bilancio Cagliari, pt. 1 | Nuovo segno meno nel 2025, ma la sostenibilità è ormai dietro l’angolo

Maurizio Fiori e Tommaso Giulini in conferenza stampa | Foto Luigi Canu
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Dopo l’approvazione dello scorso 21 novembre 2025 da parte del Consiglio di Amministrazione, con una perdita di oltre 7,6 milioni di euro, è stato pubblicato il Bilancio Ordinario d’Esercizio al 30 giugno 2025 da parte del Cagliari Calcio. Un segno meno sostanzialmente più alto rispetto alla stagione precedente che aveva registrato una perdita di poco più di 3,6 milioni di euro, ma che, come spiegato dal club nell’informativa allegata al documento, “la perdita risulta integralmente riassorbita nei primi mesi dell’esercizio 2025/26 per effetto delle plusvalenze realizzate nella sessione estiva di mercato. Tale valutazione è supportata dalla situazione patrimoniale al 30 settembre 2025, dalla quale emerge il completo ripristino dell’equilibrio patrimoniale e il riallineamento del patrimonio netto ai requisiti di legge. In tale contesto il consiglio ritiene che la struttura economica-finanziaria della Società presenti elementi di solidità e adeguate prospettive di riequilibrio duraturo”. Lasciando da parte gli aspetti prettamente tecnici, proviamo come di consueto ad analizzare le voci principali presenti nel bilancio partendo, in questa prima parte, da quelle di rilievo economico per poi, nella seconda parte, affrontare quelle relative ai calciatori.

Dai nuovi investitori al monte ingaggi
Dopo l’anticipazione da parte del portale Calcio e Finanza, anche il Bilancio Ordinario d’Esercizio conferma l’ingresso nel club della società Cagliari 1920 LP, “una società di diritto del Delaware (USA), con il trasferimento di 272.555 azioni ordinarie del valore nominale di euro 5,16 ciascuna, rappresentative del 20% del capitale sociale”, per un totale, dunque, di poco più di 1,4 milioni di euro. Questo vorrebbe dire che la cordata di imprenditori facente capo a Maurizio Fiori ha investito la cifra nominalmente indicata dal prezzo delle singole azioni? Ovviamente no, perché il valore del club rossoblù è decisamente più elevato rispetto a 7 milioni di euro, cinque volte tanto il 20% acquisito in azioni dalla cordata americana. E si tratterebbe, come da stime iniziali quando si parlò di una quota pari al 40%, di una cifra intorno ai 20 milioni di euro per, appunto, il 20% del club rossoblù. Un passaggio che ha reso necessaria una nuova composizione del Cda, con Tommaso Giulini confermato nel ruolo di Presidente, come nuovo Vice Presidente il già citato Maurizio Fiori e come consiglieri Prashant Gupta (altro elemento che parte del gruppo di nuovi investitori), Carlo Catte, Stefano Melis e Fedele Usai. Passando al presente, e dunque ai numeri messi in mostra dal Bilancio al 30 giugno 2025 – e quindi relativi alla stagione passata – la maggiore differenza in termini negativi che ha influenzato il rosso finale da oltre 7,6 milioni è sostanzialmente in due voci. La prima quella dei diritti TV, con “i ricavi da diritti televisivi che hanno registrato una contrazione, riconducibile alla riduzione dei proventi derivanti dalla negoziazione centralizzata del nuovo ciclo di diritti 2024-2029, in particolare sul mercato internazionale”. La seconda relativa alla “diminuzione delle plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori, non replicando i valori significativi registrati nell’esercizio precedente”. Nello specifico, le entrate da diritti TV sono passate dagli oltre 38 milioni del 2024 ai 32,5 del 2025 mentre i ricavi da plusvalenze dai quasi 10,8 milioni del 2024 ai quasi 7 del 2025. Passando ai valori positivi, l’ultimo Bilancio rileva un aumento delle entrate dalle gare in casa (oltre 6 milioni contro i 5,6 del 2024), degli incassi da abbonamenti (quasi 4 milioni contro i quasi 3,7 della stagione precedente) e, soprattutto, delle sponsorizzazioni con un passaggio dai 6,3 milioni del 2024 ai 7,4 del 2025. La vera voce che però ha compensato il negativo dei diritti TV e delle minori plusvalenze è quella riguardante i costi per il personale, nello specifico quella dei salari e stipendi, in sostanza il monte ingaggi. Sul totale una riduzione di 6,4 milioni di euro rispetto al 2024, esercizio che segnava un valore pari a 36,7 milioni sceso a 30,3 nel 2025. Nel dettaglio la differenza più netta riguarda gli stipendi dei calciatori nella loro parte fissa (25,5 milioni nel 2024, quasi 21 nel 2025), così come non da poco quella relativa ai tecnici (da 4,7 milioni del 2024 a 4,1 del 2025). Se la voce premi è stata simile tra le due annate guardando ai calciatori (dai 3,2 milioni del 2024 si è passati ai 3,1 del 2025), diverso il discorso per i tecnici con una discesa netta dai 731 mila euro del 2024 ai 179 mila del 2025. Il tutto senza ridurre il numero né di calciatori (passati dai 41 del 2024 ai 47 del 2025) né tantomeno dei tecnici (da 60 a 68).

Numeri e flussi
Numeri rilevanti, ma non solo. Perché tra le voci presenti nel Bilancio del club rossoblù c’è spazio anche per dettagli meno impattanti, ma comunque meritevoli di menzione. Partendo dai costi per l’acquisizione temporanea in prestito dei calciatori, con lo 0 del 2024 passato a 1,25 milioni di euro nel 2025. Un valore che dovrebbe riferirsi all’arrivo in Sardegna a gennaio dello scorso anno da parte di Coman dall’Al-Gharafa. Altre voci significative sono quella sulle minusvalenze da cessione calciatori (da 22 mila euro del 2024 a 736 mila del 2025) e, soprattutto, quelle sull’acquisto e la cessione dei diritti pluriennali dei giocatori. Nel primo caso crescita netta della spesa, passata dai 21 milioni circa del 2024 ai 44 milioni e oltre del 2025, mentre nel secondo caso gli ingressi sono stati similari passando dai quasi 12 milioni del 2024 ai 12,7 del 2025. Con uno scarto tra acquisti e cessioni che nel passato esercizio fu pari a -9,3 milioni circa, mentre nel 2025 oltre i -31,5 milioni di euro. In generale, come da Rendiconto Finanziario riscontrabile nel Bilancio pubblicato, “le gestione operativa ha generato un flusso positivo pari a euro 17,3 milioni, in forte crescita rispetto all’esercizio precedente (5,7 milioni). Il risultato è determinato soprattutto dall’aumento delle rettifiche non monetarie (in particolare ammortamenti) e dall’andamento favorevole del capitale circolante netto, che più che compensa la perdita d’esercizio. I flussi dell’area investimenti sono risultati negativi per euro 32,8 milioni, principalmente per gli ingenti investimenti in immobilizzazioni immateriali legati ai diritti pluriennali alle prestazioni sportive, a fronte di minori disinvestimenti rispetto al 2024. La gestione finanziaria ha generato flussi positivi per 14,85 milioni di euro, grazie all’incremento dell’indebitamento bancario, all’accensione di nuovi finanziamenti e alle operazioni sul patrimonio netto. L’effetto combinato delle tre aree ha determinato un modesto decremento delle disponibilità liquide, con saldo finale pari a 0,10 milioni di euro”. Va rilevato, infine, come sia stato integrato quanto annunciato nella nota integrativa del precedente bilancio, ossia come “nell’ottobre del 2024 la Cagliari Calcio Spa abbia ceduto alla controllante Fluorsid Group Srl le azioni proprie (10%) detenute in portafoglio ad un corrispettivo di euro 4 milioni”. Interessante anche l’aspetto riguardante le consulenze e i compensi ai procuratori, con una discesa di poco più di 300 mila euro (1,3 milioni nel 2024, 1 milione nel 2025), ai quali aggiungere nel Bilancio approvato lo scorso novembre anche i 2,2 milioni inclusi nei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori e i quasi 500 mila euro di costi di intermediazione, per un totale di compensi agli agenti sportivi pari a 4,3 milioni di euro più iva. Infine, ma non meno importante, la relazione sulla gestione che mette in evidenza dati finanziari generali di rilievo. Il capitale circolante, infatti, è cresciuto del 37,6% arrivando a oltre 31 milioni di euro, mentre le immobilizzazioni totali hanno avuto un incremento del 16,87% (per un totale di 115,5 milioni), trainate da quelle immateriali (in sostanza gli investimenti sui calciatori) che hanno raggiunto 81,35 milioni di euro registrando un +33,96%. Il totale attivo si attesta su quasi 147 milioni di euro, con una crescita del 20,75% e riflesso degli investimenti sulla rosa e dell’espansione del capitale circolante, mentre il capitale di terzi è cresciuto del 24,11% arrivando a 143,7 milioni di euro, frutto all’aumento dei debiti finanziari a medio-lungo termine. Le passività correnti risultano invece in lieve diminuzione grazie alla riduzione dei debiti a breve termine.

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