Dopo il successo interno per 1-0 nel derby sardo contro l’Olbia, il tecnico del Monastir, Marcello Angheleddu, ha commentato la partita. Di seguito le sue parole.
La partita
“La vittoria di oggi ci avvicina molto al traguardo. Non è ancora matematico, ma ora lo sentiamo quasi nostro, e questo ci rende felici. Abbiamo preparato la partita sapendo che avremmo affrontato una squadra in grandissima salute, capace di segnare tre gol in casa dell’Ischia. Nonostante il pareggio particolare con il Cassino, rimane una squadra forte, con giocatori di livello superiore alla categoria, quindi sapevamo che ci sarebbe voluta la massima attenzione. Abbiamo sofferto, ma siamo stati sostenuti da parate importanti, in particolare due del nostro portiere Eugenio Fusco, e sono felice della sua prestazione. Abbiamo segnato grazie a un episodio su palla inattiva. Probabilmente avremmo dovuto essere un po’ più lucidi nel secondo tempo, quando nei primi 15 minuti abbiamo avuto alcune occasioni per raddoppiare. Successivamente ci siamo dovuti abbassare, passando a una difesa a cinque, perché subivamo la loro fisicità, la loro qualità e le scelte intelligenti dei loro giocatori, sempre capaci di ripulire i rimbalzi. A un certo punto eravamo un po’ corti fisicamente, quindi abbiamo dovuto adattarci con questo sistema”.
Fiducia
“Gli infortuni del primo tempo di Masia e Naguel sono due situazioni differenti. Masia ha subito un trauma d’impatto, una botta, mentre Naguel credo abbia un problema muscolare nella parte posteriore. Fortunatamente abbiamo una rosa che ci permette di attingere anche da chi è rimasto fuori e che si sta allenando con grande impegno. Questo ci dà la possibilità di affrontare giovedì con grande ottimismo, di giocare una buona prestazione e, perché no, di iniziare a sognare qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava insperato. Oggi possiamo concederci un po’ di ottimismo e dire che questi ragazzi meritano di puntare a un posto tra i grandi di questa categoria”.
Impegno
“È stata una partita giocata con grande impegno da entrambe le squadre. Naturalmente, le posizioni in classifica influenzano un po’ la prospettiva e l’approccio alla gara. È stata una partita equilibrata contro una squadra molto forte. Ci siamo impegnati come in tutte le altre partite e andremo ad Anzio per confermare lo stesso atteggiamento. Da domani, come staff, inizieremo a preparare la partita, perché l’obiettivo fin dall’inizio della stagione è migliorare e puntare alla classifica. Il risultato non sempre riflette quello che si fa in campo: oggi l’Olbia probabilmente meritava qualcosa in più, viste anche le parate decisive del nostro portiere, ed è uscita a mani vuote. Quello che possiamo garantire ad Anzio è il massimo impegno dei ragazzi”.
Soddisfazioni
“Migliorarsi significa puntare il più in alto possibile, gestendo ogni partita singolarmente. Ora il nostro obiettivo è la prossima gara di giovedì contro l’Anzio. È importante che i ragazzi siano stimolati anche dai successi personali: molti di loro oggi vengono chiamati spesso dagli addetti ai lavori, e per alcuni è la prima stagione in questa categoria, mentre altri stanno riconquistando il ruolo da protagonisti. Per lo staff, questa è la più grande soddisfazione e ne andiamo fieri. Dopo questa partita, il punto di ripartenza deve essere chiaro: l’obiettivo personale e la voglia dei ragazzi di conquistare qualcosa di importante”.
Fuke effect
“Penso sia ormai di dominio pubblico, c’è un imprenditore che si sta avvicinando alla società del Monastir. Stanno portando avanti dei discorsi e io mi occupo dell’aspetto tecnico. Ho avuto il piacere di conoscerlo e di condividere con lui il nostro lavoro, sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda l’organizzazione generale del settore campo. È stata una chiacchierata molto costruttiva e speriamo che possa darci manforte, diventando un punto di slancio per questa piazza che negli ultimi tre anni ha visto una crescita enorme. Più si vince, più si convincono le persone, i risultati positivi e le vittorie sono uno stimolo per tutti e portano buon umore all’ambiente, favorendo idee più positive”.
Prossimo appuntamento
“Tutto quello che osserviamo nei dati, soprattutto gli aspetti negativi, cercheremo di migliorarli e di portare le prestazioni a un livello più alto. Ne parlo spesso anche con voi: quando giochiamo fuori casa, i numeri spesso non sono dalla nostra parte. L’ultima trasferta in particolare, contro la Scafatese, mi ha lasciato un po’ scosso: abbiamo subito quattro gol, probabilmente un passivo eccessivo, ma ci ha dato la misura della qualità del nostro avversario e di ciò che dobbiamo limitare quando affrontiamo squadre di questo livello. Dobbiamo alzare l’asticella della concentrazione, perché concedere certe opportunità a squadre così è pericoloso. Tutto questo ci è servito da insegnamento per preparare al meglio la partita di oggi contro l’Anzio, su cui lavoreremo per limare questi aspetti”.














