I nostri giudizi sulla Dinamo Sassari che ha perso pesantemente al Pala Bigi per 84-58 contro la Pallacanestro Reggiana nella 20ª giornata di serie A.
Halilovic 6 – primo stint in cui denota una certa morbidezza al cospetto di un mostro come Faried, poi dal secondo ingresso in campo riesce a dare un buon contributo a livello offensivo paradossalmente quando la Dinamo è nel momento di maggiore difficoltà, apparendo l’unico a essere in grado di incidere nel tracollo degli ultimi quarti.
Bendzius 5 – la sua tripla a fine del secondo quarto che sembrava poter tenere a galla i suoi è l’unico vero lampo di una partita da dimenticare anche per il capitano biancoblù.
Veronesi 5,5 – parte in quintetto trovando due tiri da tre a bersaglio in pochi minuti, ma poi sparisce dai radar con il passare dei minuti senza incidere nemmeno nella metà campo difensiva.
Bibbins 4,5 – la sfida contro Barford è una delle più impari del campionato, soffre tanto in difesa e non riesce a fare male anche in attacco.
Fobbs 4,5 – una delle peggiori uscite della stagione: prova senza fiducia (non tenta nemmeno un tiro da tre), si lascia sopraffare dagli esterni avversari anche in difesa.
Thomas 6,5 – voglia e aggressività che non riesce a trasmettere ai suoi compagni: condizione che sembra in crescita, stupisce più per un buon impatto dalla panchina a inizio gara che per quanto fatto in garbage time. Chiude in doppia doppia con 11 punti e 12 rimbalzi.
Cappelletti 5 – male al tiro e in fase di coinvolgimento dei compagni, forse la prima vera partita steccata dal playmaker umbro in stagione.
Tambone 5 – non trova nemmeno i tiri che di solito è abituato a non sbagliare e così la sua gara diventa più che in salita anche per dare il suo apporto in difesa.
Sokolowski 5,5 – ci si aspettava di più dopo le partite in nazionale e le sue parole in conferenza stampa: il polacco parte bene, ma si spegne presto così come tutti i suoi compagni.
Vincini 5,5 – non ha un grande impatto commettendo due falli in poche azioni, ma c’è da dire che l’esame contro i lunghi di una Reggio Emilia, che si permette il lusso di tenere in tribuna Gombauld, non era affatto semplice
Vasselli n.e.
Trucchetti n.e.
coach Bulleri 5 – ruota bene i suoi e trova importanti risposte nel primo quarto, ma poi Reggio Emilia inizia a ingranare e non riesce a trovare le giuste soluzioni per arginare i vari Barford, Cheatam oltre a Faried sotto le plance. Crollano anche le percentuali e il risultato non può che essere che una brutta sconfitta, con i suoi che sembrano pensare già a entrare in doccia dopo pochi minuti dal via del terzo quarto.
Matteo Porcu