Le nostre valutazioni sulla Torres di Alfonso Greco dopo la gara del Vanni Sanna contro il Rimini di Antonio Buscé. Sfida valevole per il turno numero 33 del Girone B della Serie C conclusasi con il successo, dopo un mese dall’ultima volta, dei rossoblù per 2-0 (clicca qui per la cronaca e il tabellino del match).
Zaccagno 6 – A parte un doppio legno colpito dal Rimini nel finale di gara è poco impegnato se non con i piedi. Molto abile in alcune uscite fuori area sia nel primo tempo che nel secondo.
Dametto 6 – Parte un po’ contratto con qualche problemino in marcatura e un giallo che potrebbe condizionarlo. Però esce molto bene alla distanza con una prova solida e di equilibrio.
Idda 6 – L’emergenza continua nella difesa rossoblù lo costringe ancora agli straordinari. Gioca dall’alto della sua esperienza e anche quando nel primo tempo il Rimini cerca a mettere in difficoltà la Torres.
Mercadante 7,5 – Torna a disposizione dopo cinque turni e si sente. Fa una signora partita, c’è poco da dire. Quando sta bene è un giocatore indispensabile di questa squadra.
Zecca 7 – Nel primo tempo morde il freno. Ci prova ma è poco preciso e sbaglia qualche ripartenza. Nel secondo tempo Mastinu stappa la Torres e lui fa letteralmente i danni sulla fascia. Mette dentro la palla che porta all’1-0 su autorete del Rimini e più in generale è un pericolo costante per il Rimini.
Giorico 6,5 – In un momento delicato e all’interno di una sfida che inizia con ritmi molto contratti per i rossoblù serve il geometra Daniele e lui risponde presente con una prestazione diesel che dà solidità ed equilibrio a una Torres che ora può provare a ritrovarsi.
Brentan 6,5 – Nel primo tempo bada al sodo e prova a fare densità ma cercando anche di impostare. Nella ripresa tutto si mette in discesa presto e anche lui gioca con maggiore serenità. Prova di lotta e di governo (dal 79′ Casini SV – Dentro nel finale per contenere).
Guiebre 5 – Prima frazione da vorrei ma non posso. Ci prova a spingere con continuità ma mancano la precisione e il guizzo solito. In più è molto nervoso in marcatura e prende un giallo che invita Greco al cambio all’intervallo (dal 46′ Liviero 6 – Mette maggiore qualità e un pizzico di attenzione in più, aiutato anche da un secondo tempo nettamente superiore della Torres).
Mastinu 7,5 – Se Giuseppe Mastinu vuole far giocare la Torres, Giuseppe Mastinu fa giocare la Torres. Nel primo tempo sbaglia praticamente tutto, ma nella ripresa si carica letteralmente la squadra sulle spalle con alcuni passaggi illuminanti e tanta presenza negli ultimi metri. Conferma che se questa squadra può giocare sulla qualità lui è il trascinatore assoluto di questo gruppo. (dal 74′ Masala 6 – Si conferma jolly utile per Greco nell’ultimo periodo. Entra e si mette a disposizione con presenza e pressing costante).
Fischnaller 6 – Si danna l’anima anche quando la squadra non gira, ma è un sabato di fatica il suo con pochissime vere chance negli ultimi metri (dal 62′ Zamparo 5,5 – Non sta benissimo e si vede. Entra nel momento migliore della Torres, ha qualche buona palla ma ancora non riesce a incidere. Avrebbe tanto bisogno di una rete per sbloccarlo mentalmente).
Diakite 7 – Nel primo tempo vaga nel deserto e perde un po’ la bussola. Nella ripresa sfrutta l’inizio sprint della Torres per farsi trovare pronto, come sempre. Sette gol in campionato, mica male per uno che nelle logiche e nelle attese parte sempre dietro in casa rossoblù e poi invece risulta sempre decisivo. (dal 62′ Scotto 6,5 – Ha fame il capitano e si vede. Entra con la voglia di tornare protagonista e spingere in un momento delicato dei suoi).
Allenatore: Alfonso Greco 6,5 – L’abbraccio con Mastinu al gol di Diakite fa capire bene il momento, specie per un allenatore e una persona che raramente in questi anni si è lasciato andare a gesti scenici in campo. La sua squadra parte con tanta paura e con tante difficoltà nel giocare. Poi la scossa, guidata da un Mastinu simbolo del cambio di passo della Torres. Serviva alla piazza, serviva allo spogliatoio e soprattutto serviva a lui un successo per scacciare le nubi scure dal Vanni Sanna e per trovare il giusto spirito per avvicinare i playoff.
Roberto Pinna